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Neonata soffocata da un rigurgito

Neonata soffocata da un rigurgito

Quartu. La bambina di appena un mese è morta dopo la poppata del mattino

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QUARTU. Soffocata dal latte, un rigurgito fatale che ha spento la vita di una bimba nata poco più di un mese fa, il 22 settembre. E’ accaduto a Quartu Sant’Elena, una tragica fatalità che ha gettato nella disperazione più cupa la madre, una giovane di 21 anni, e il padre ventiduenne che vive con lei e con un’altra figlia in tenera età in un appartamento di via Basciu. E’ avvenuto tutto nel giro di pochi minuti: erano all’incirca le nove e mezzo quando la bimba ha ricevuto la poppata del mattino, niente lasciava prevedere il peggio. La madre, che l’aveva messa nella culla e l’aveva fatta addormentare, è tornata poco dopo a controllarla e si è accorta subito di quanto stava avvenendo: la figlia non respirava più, il colore del suo viso era cambiato. La giovane donna ha sollevato la bimba, con ogni probabilità l’ha tenuta in posizione verticale e ha cercato di aiutarla a rimettere il latte che sembrava averle bloccato le vie respiratorie. Ha usato ogni mezzo possibile per farla riprendere. Quando infine ha capito di non poter far nulla di concreto, ha chiamato il 112 e si è precipitata in strada a cercare aiuto. L’ha trovato in un operaio della De Vizia, la società che cura la raccolta dei rifiuti urbani a Quartu: una nuova chiamata al numero d’emergenza dell’Arma e in pochi minuti sono arrivati in via Basciu i carabinieri e un’ambulanza del 118.

I sanitari le hanno provate tutte, il tentativo di rianimare la bimba si è protratto per quarantacinque minuti. Ma le condizioni della piccola erano ormai compromesse. Per gli operatori del soccorso non sembrano esserci dubbi: a soffocare la bambina è stato un rigurgito, un evento abbastanza frequente nei neonati e che in genere si verifica senza alcun segnale utile a prevenirlo. Non restava che trasportare il corpo della bambina nella camera mortuaria del cimitero di Quartu, dove si sono trattenuti a lungo i genitori e alcuni familiari.

Un rapporto su quanto accaduto verrà trasmesso in ogni caso al sostituto procuratore di turno, Enrico Lussu. Soltanto quando il magistrato sarà informato nei dettagli deciderà se disporre l’autopsia sul corpo della bambina, mentre nulla autorizza a ipotizzare una qualche responsabilità da parte della madre.

Casi simili avvengono, sia pure non di frequente, e fino ad oggi la scienza medica non è stata in grado di prevenirli con efficacia se non raccomandando alle madri la massima attenzione.

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