Caccia al cinghiale, termini riaperti
Chi non è ancora in regola può presentare la domanda dal 2 al 10 novembre
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CAGLIARI. I cacciatori che intendono partecipare alla prossima attività venatoria al cinghiale su tutto il territorio della Sardegna, ma che non hanno fatto le domande nei termini stabiliti dalla normativa, sono ancora in tempo per mettersi in regola: possono presentare la documentazione necessaria tra il 2 e il 10 novembre. L’ultima chiamata arriva con una determinazione, emanata dall’Unità di progetto per l’eradicazione della Peste suina africana. Il provvedimento interviene sulla riapertura dei termini, scaduti il 30 luglio, per la presentazione delle istanze di caccia in deroga negli areali infetti nel selvatico e sulle comunicazioni che andavano invece inviate entro il 30 settembre per i territori non infetti. Secondo la normativa è infatti vietata su tutto il territorio regionale la caccia al cinghiale in forma non censita. L’unica consentita è quella effettuata da cacciatori censiti e autorizzati.
Una volta ricevute le nuove domande, le Assl di competenza provvederanno all’istruzione delle istanze in tempo utile affinché il rappresentante della Ats nell’Unità di progetto adotti, entro il 24 novembre, il provvedimento di autorizzazione per le richieste valutate con esito positivo. Poiché è interesse dell’Unità di progetto raccogliere quanti più campioni dai cinghiali abbattuti, nell’ambito del programma di monitoraggio della Psa nel selvatico, e per venire incontro alle richieste dei cacciatori, che tuttavia non hanno presentato le domande nei termini, la nuova determinazione autorizza la caccia in deroga negli areali infetti dal 1 dicembre fino al 29 gennaio. Sempre nello stesso periodo, i cacciatori che invieranno le nuove comunicazioni dal 2 al 10 novembre potranno svolgere la caccia al cinghiale nelle zone non infette dal virus della Psa.
Una volta ricevute le nuove domande, le Assl di competenza provvederanno all’istruzione delle istanze in tempo utile affinché il rappresentante della Ats nell’Unità di progetto adotti, entro il 24 novembre, il provvedimento di autorizzazione per le richieste valutate con esito positivo. Poiché è interesse dell’Unità di progetto raccogliere quanti più campioni dai cinghiali abbattuti, nell’ambito del programma di monitoraggio della Psa nel selvatico, e per venire incontro alle richieste dei cacciatori, che tuttavia non hanno presentato le domande nei termini, la nuova determinazione autorizza la caccia in deroga negli areali infetti dal 1 dicembre fino al 29 gennaio. Sempre nello stesso periodo, i cacciatori che invieranno le nuove comunicazioni dal 2 al 10 novembre potranno svolgere la caccia al cinghiale nelle zone non infette dal virus della Psa.
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