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Con il 30 per cento la vittoria è sicura

Le chiamano proiezioni e sono il confronto fra le ultime politiche, quelle del 2013, con quanto – a parità di voti – potrebbe accadere nel 2018. Ma c’è anche chi il raffronto pare lo voglia fare con...

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Le chiamano proiezioni e sono il confronto fra le ultime politiche, quelle del 2013, con quanto – a parità di voti – potrebbe accadere nel 2018. Ma c’è anche chi il raffronto pare lo voglia fare con le Europee del 2014. La differenza non è di poco conto: nel 2013, in Sardegna, il Movimento Cinque Stelle balzò in testa alla classifica, col 29,7 per cento contro il 29,4 del centrosinistra. Un anno più tardi, alle Europee, ci fu il controsorpasso col 38,7 per cento a favore del Pd e poco più del 30 conquistato dal Movimento. Quindi, le proiezioni sono un’incognita a cominciare proprio dal punto di partenza scelto per il confronto. Stando però alle previsioni, qualunque coalizione o partito che in Sardegna, nel 2018, riuscisse a superare la soglia del 30 per cento dei voti o ad andarci abbastanza vicino vincerebbe in tutti i sei collegi uninominali della Camera ed eleggerebbe 5 deputati col proporzionale. Gli sconfitti, a quel punto, dovrebbero dividersi i restanti 6 (3 o 4 al secondo classificato, 2 o 3 al terzo) previsti ancora dalla quota proporzionale. Al Senato, chi dovesse raggiungere la soglia del 30 conquisterebbe tutti i 3 collegi uninominali e 2 seggi nel proporzionale, mentre gli sconfitti dovrebbero dividersi i restanti 3 (2 al secondo classificato, 1 al terzo) del collegio regionale.

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