Nuova Continuità aerea ora un vertice a Bruxelles
Incrementati i voli da Alghero verso Milano Linate per il ponte di Ognissanti L’assessore regionale Careddu a Roma studia con il ministro i nuovi bandi
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CAGLIARI. La nuova rotta della Continuità territoriale prende quota. L’assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu, dopo avere ottenuto la proroga della Ct1 dal ministero, lavora sui nuovi bandi. La prossima settimana a Bruxelles ci sarà un incontro con gli Euroburocrati per mettere a punto le linee guida delle nuove regole sulla continuità territoriale. Per tutto il giorno Careddu e lo staff dell’assessorato hanno lavorato a Roma con il pool di esperti del ministero dei Trasporti. Al centro del confronto i nuovi bandi e la proroga.
Alghero. Ma mentre la Regione mette a punto una nuova Ct1 deve ancora combattere con i mali della vecchia Continuità. Pensata sulla base dei flussi di passeggeri del 2011, e i sei anni di differenza mostrano tutti i limiti del modello. Il traffico è cresciuto in modo esponenziale e in periodi cruciali, come il ponte di Ognissanti, va in affanno. In questi giorni era diventato difficile trovare voli da Alghero per Linate e Roma. La Regione ha subito imposto un’iniezione di nuovi voli e un incremento dei posti. «La rotta in continuità territoriale Alghero-Linate, a partire dal ponte di Ognissanti, è stata potenziata con ulteriori upgrade – riporta la nota –, mentre sul collegamento con Roma sono operativi i tre voli delle 7, 12,45 e 19,20». Le prime contromosse all’overbooking.
La strategia. L’assessore spiega la strategia. «Ottenuta la proroga della continuità sino a giugno anche su Olbia e su Alghero, monitoriamo quotidianamente l’efficienza del servizio in particolare nei periodi festivi. Per i giorni caldi del fine settimana prossima – aggiunge Careddu – abbiamo chiesto alle compagnie di incrementare le capienze con nuovi voli e upgrade dove fosse necessario per garantire il diritto alla mobilità per tutti i sardi».
I nuovi bandi. La Regione stringe i tempi anche sui nuovi bandi, anche perché si avvicina a grandi passi il confronto con l’Europa. «Alla fine della settimana prossima è previsto un nuovo incontro a Bruxelles con la Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea – dice Careddu –. L’obiettivo è giungere alla condivisione di un percorso, pur senza rinunciare al necessario rafforzamento del servizio, per soddisfare le esigenze specifiche della Sardegna. In questa battaglia la Regione continuerà a fare la sua parte sino in fondo».
L’assessore non lo dice, ma la Regione lavora a un modello che non stravolga in modo radicale i servizi offerti nel bando precedente. È chiaro che su Cagliari, in cui la gara è andata deserta, serviranno ritocchi sostanziosi per rendere il servizio appetibile per le compagnie. Anche su Olbia e Alghero, dopo la lettera dell’Europa, la Regione preferisce rimodulare i bandi, ma non vuole stravolgere i criteri utilizzati. In particolare non vuole fare passi in dietro sulla rivendicazione del diritto alla mobilità dei sardi. Si dovranno cambiare i punti controversi.
Ma per l’assessore è impossibile pensare a una futura continuità che ricalchi il modello ora utilizzato. Soprattutto perché i flussi sono calcolati su dati precedenti al boom turistico di questi ultimi anni. La scelta di una continuità per residenti e per gli altri italiani per nove mesi all’anno ha moltiplicato gli utenti.
E a soffrire più degli altri scali è proprio Alghero in cui l’incremento del traffico è stato maggiore, anche dopo il disimpegno di Ryanair che garantiva alcune rotte alternative.
Alghero. Ma mentre la Regione mette a punto una nuova Ct1 deve ancora combattere con i mali della vecchia Continuità. Pensata sulla base dei flussi di passeggeri del 2011, e i sei anni di differenza mostrano tutti i limiti del modello. Il traffico è cresciuto in modo esponenziale e in periodi cruciali, come il ponte di Ognissanti, va in affanno. In questi giorni era diventato difficile trovare voli da Alghero per Linate e Roma. La Regione ha subito imposto un’iniezione di nuovi voli e un incremento dei posti. «La rotta in continuità territoriale Alghero-Linate, a partire dal ponte di Ognissanti, è stata potenziata con ulteriori upgrade – riporta la nota –, mentre sul collegamento con Roma sono operativi i tre voli delle 7, 12,45 e 19,20». Le prime contromosse all’overbooking.
La strategia. L’assessore spiega la strategia. «Ottenuta la proroga della continuità sino a giugno anche su Olbia e su Alghero, monitoriamo quotidianamente l’efficienza del servizio in particolare nei periodi festivi. Per i giorni caldi del fine settimana prossima – aggiunge Careddu – abbiamo chiesto alle compagnie di incrementare le capienze con nuovi voli e upgrade dove fosse necessario per garantire il diritto alla mobilità per tutti i sardi».
I nuovi bandi. La Regione stringe i tempi anche sui nuovi bandi, anche perché si avvicina a grandi passi il confronto con l’Europa. «Alla fine della settimana prossima è previsto un nuovo incontro a Bruxelles con la Direzione generale Concorrenza della Commissione Europea – dice Careddu –. L’obiettivo è giungere alla condivisione di un percorso, pur senza rinunciare al necessario rafforzamento del servizio, per soddisfare le esigenze specifiche della Sardegna. In questa battaglia la Regione continuerà a fare la sua parte sino in fondo».
L’assessore non lo dice, ma la Regione lavora a un modello che non stravolga in modo radicale i servizi offerti nel bando precedente. È chiaro che su Cagliari, in cui la gara è andata deserta, serviranno ritocchi sostanziosi per rendere il servizio appetibile per le compagnie. Anche su Olbia e Alghero, dopo la lettera dell’Europa, la Regione preferisce rimodulare i bandi, ma non vuole stravolgere i criteri utilizzati. In particolare non vuole fare passi in dietro sulla rivendicazione del diritto alla mobilità dei sardi. Si dovranno cambiare i punti controversi.
Ma per l’assessore è impossibile pensare a una futura continuità che ricalchi il modello ora utilizzato. Soprattutto perché i flussi sono calcolati su dati precedenti al boom turistico di questi ultimi anni. La scelta di una continuità per residenti e per gli altri italiani per nove mesi all’anno ha moltiplicato gli utenti.
E a soffrire più degli altri scali è proprio Alghero in cui l’incremento del traffico è stato maggiore, anche dopo il disimpegno di Ryanair che garantiva alcune rotte alternative.
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