Urbanistica, strappo nel Comitato tecnico
L’architetto Sandro Roggio si dimette: «Organismo mai consultato dalla giunta sulla legge»
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CAGLIARI. Poche righe di una delibera della giunta rivelano un altro capitolo della battaglia sulla legge urbanistica. Il testo, che si è inabissato dopo la rivolta di urbanisti e ambientalisti, non è ancora arrivato in aula, ma il dibattito a distanza continua.
La delibera è la banale sostituzione di un componente del Comitato tecnico regionale per l’urbanistica. Uno strumento importante perché dà pareri tecnici sulla materia. Alcuni membri fanno parte degli uffici dell’assessorato, altri sono liberi professionisti, super esperti che prestano le loro competenze alla Regione.
Tra questi c’era anche l’architetto e urbanista Sandro Roggio. Scelto con un grande consenso all’interno della giunta. Ma lui non ha mai nascosto i suoi dubbi per alcuni articoli della legge urbanistica varata dalla giunta. Roggio per coerenza ha scelto di dimettersi dal comitato. Proprio per segnare la distanza dalle scelte dell’assessore Cristiano Erriu e del governatore Pigliaru. Roggio ha più volte evidenziato come alcuni articoli della nuova legge debbano essere rivisti, ed è tra gli esponenti della Consulta ambiente territorio. Con la delibera del 23 ottobre il governatore ha nominato al suo posto nel Comitato l’architetto Enrica Campus.
Roggio ha spiegato i motivi della sua scelta in una lettera inviata a Pigliaru e a Erriu. L’architetto ha spiegato che la giunta non ha mai consultato il Comitato durante la stesura della legge, né in una fase successiva. Secondo Roggio in questo modo la Regione ha sconfessato il ruolo del Ctru. Per questo Roggio ha deciso di dimettersi. Una scelta fatta a settembre tenuta riservata. Ma è chiaro che il dissenso rispetto alle scelte della giunta sul tema urbanistica.
Da settimane la Consulta e più in generale una fetta dell’opinione pubblica chiede un confronto su alcuni articoli controversi della legge. La giunta si dice pronta al dibattito, ma tutto si ferma alle dichiarazioni. Secondo i contestatori alcuni articoli derogherebbero ai vincoli sulla fascia costiera garantiti con il Ppr. Ma l’assessore Erriu ha difeso la legge e si è detto pronto a modifiche. Ora si attende il confronto.
La delibera è la banale sostituzione di un componente del Comitato tecnico regionale per l’urbanistica. Uno strumento importante perché dà pareri tecnici sulla materia. Alcuni membri fanno parte degli uffici dell’assessorato, altri sono liberi professionisti, super esperti che prestano le loro competenze alla Regione.
Tra questi c’era anche l’architetto e urbanista Sandro Roggio. Scelto con un grande consenso all’interno della giunta. Ma lui non ha mai nascosto i suoi dubbi per alcuni articoli della legge urbanistica varata dalla giunta. Roggio per coerenza ha scelto di dimettersi dal comitato. Proprio per segnare la distanza dalle scelte dell’assessore Cristiano Erriu e del governatore Pigliaru. Roggio ha più volte evidenziato come alcuni articoli della nuova legge debbano essere rivisti, ed è tra gli esponenti della Consulta ambiente territorio. Con la delibera del 23 ottobre il governatore ha nominato al suo posto nel Comitato l’architetto Enrica Campus.
Roggio ha spiegato i motivi della sua scelta in una lettera inviata a Pigliaru e a Erriu. L’architetto ha spiegato che la giunta non ha mai consultato il Comitato durante la stesura della legge, né in una fase successiva. Secondo Roggio in questo modo la Regione ha sconfessato il ruolo del Ctru. Per questo Roggio ha deciso di dimettersi. Una scelta fatta a settembre tenuta riservata. Ma è chiaro che il dissenso rispetto alle scelte della giunta sul tema urbanistica.
Da settimane la Consulta e più in generale una fetta dell’opinione pubblica chiede un confronto su alcuni articoli controversi della legge. La giunta si dice pronta al dibattito, ma tutto si ferma alle dichiarazioni. Secondo i contestatori alcuni articoli derogherebbero ai vincoli sulla fascia costiera garantiti con il Ppr. Ma l’assessore Erriu ha difeso la legge e si è detto pronto a modifiche. Ora si attende il confronto.
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