Il Pds assente scrive al premier
CAGLIARI. Lo strappo era nell’aria e c’è stato. Il Partito dei sardi non ha partecipato al vertice di maggioranza alla vigilia dell’incontro a Palazzo Chigi. Perché? «Avevamo chiesto al presidente di...
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CAGLIARI. Lo strappo era nell’aria e c’è stato. Il Partito dei sardi non ha partecipato al vertice di maggioranza alla vigilia dell’incontro a Palazzo Chigi. Perché? «Avevamo chiesto al presidente di confrontarci in aula, non in una stanza, perché ci riferisse con largo anticipo quale fosse la strategia della Regione – ha detto il capogruppo Gianfranco Congiu – «Era l’Aula il luogo istituzionale giusto, per decidere linguaggio e atteggiamento da assumere nei confronti di un governo assolutamente sordo. Invece il presidente ha fatto un’altra scelta e noi non la condividiamo». La replica di Pigliaru è stata: «Il Pds ha deciso di non esserci, ma io preferisco sempre il dialogo alle assenze». Poi, in serata, il segretario del Pds, Franciscu Sedda, ha fatto circolare una lettera inviata a Gentiloni. L’attacco è questo: «Premesso che non ho nulla contro di Lei come persona e che credo che i sardi e gli italiani possano vivere insieme come ottimi vicini di casa dentro il quadro di un’Europa politica, federale e solidale, ci tengo a confermare che, ai miei occhi di cittadino, prima ancora che di indipendentista, il governo che Lei pro-tempore rappresenta, continua ad apparirmi sciatto, irrispettoso e sleale verso la Sardegna».
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