Proroga per gli ammortizzatori
Accordo su Porto Torres e Portovesme. Riesame per 1900 domande respinte
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CAGLIARI. Nel corso di un incontro con l’assessore regionale al lavoro Virginia Mura e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, alla presenza della direzione regionale dell’Inps, è stato siglato l’accordo che autorizza il ricorso agli stanziamenti previsti per le aree di crisi complessa di Portovesme e di Porto Torres, in applicazione della recente normativa. L’intesa dà il via libera all’utilizzo delle risorse già assegnate alla Sardegna per la proroga dei trattamenti di mobilità in deroga fino al 31 agosto 2018, a favore di 886 lavoratori: l’impegno di spesa è di 10,6 milioni di euro.
«È una risposta significativa – dice la Mura –, utile a dare parziale sollievo in alcuni territori particolarmente colpiti dalla pesante crisi industriale e dalla conseguente emergenza occupazionale. Permane, tuttavia, la necessità di assicurare la copertura dei trattamenti in deroga a favore di altre fasce di lavoratori delle aree di crisi non complessa, come sollecitato dai sindacati, per il biennio 2016-2017. Sul punto, condividendo le pressanti richieste delle organizzazioni sindacali, vi è l’impegno a reperire altre risorse attivando ogni azione possibile nelle sedi competenti, per porre rimedio alla situazione di disagio sociale ed economico che grava sui lavoratori e sulle loro famiglie, anche nelle aree di crisi non complessa». Questi ultimi infatti per effetto delle norme nazionali, non rientrano fra i beneficiari della mobilità ordinaria e in deroga.
Nel frattempo, è stato attivato un tavolo tecnico, composto dall’Assessorato del Lavoro e dall’Inps, per verificare nell’arco di due settimane la capienza dei fondi disponibili. Su questo punto in particolare, i sindacati hanno espresso totale insoddisfazione per i tempi lunghissimi di verifica e attuazione e quindi per il rischio di non soddisfare gli stessi impegni presi.
Ma le tre sigle sindacali hanno ottenuto anche un altro importante risultato: le 1900 domande di ammortizzatori respinte dall’Inps verranno riesaminate. «Rispetto alle istanze presentate – ha detto l’assessore Mura – ho preso atto favorevolmente dell’impegno da parte dell’Inps a riesaminare le richieste a suo tempo rigettate perché fuori termine». I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Caterina Cocco, Ignazio Ganga e Gianni Olla affermano che «occorre dare risposte anche ai 500 lavoratori che non erano riusciti a presentare la domanda nei pochi giorni previsti. Occorre adesso recuperare il tempo perso, avviare al più presto la verifica sulle 1900 domande e riaprire i termini per gli esclusi: solo così si potrà considerare rispettato l’accordo del novembre 2016». (a.palm.)
«È una risposta significativa – dice la Mura –, utile a dare parziale sollievo in alcuni territori particolarmente colpiti dalla pesante crisi industriale e dalla conseguente emergenza occupazionale. Permane, tuttavia, la necessità di assicurare la copertura dei trattamenti in deroga a favore di altre fasce di lavoratori delle aree di crisi non complessa, come sollecitato dai sindacati, per il biennio 2016-2017. Sul punto, condividendo le pressanti richieste delle organizzazioni sindacali, vi è l’impegno a reperire altre risorse attivando ogni azione possibile nelle sedi competenti, per porre rimedio alla situazione di disagio sociale ed economico che grava sui lavoratori e sulle loro famiglie, anche nelle aree di crisi non complessa». Questi ultimi infatti per effetto delle norme nazionali, non rientrano fra i beneficiari della mobilità ordinaria e in deroga.
Nel frattempo, è stato attivato un tavolo tecnico, composto dall’Assessorato del Lavoro e dall’Inps, per verificare nell’arco di due settimane la capienza dei fondi disponibili. Su questo punto in particolare, i sindacati hanno espresso totale insoddisfazione per i tempi lunghissimi di verifica e attuazione e quindi per il rischio di non soddisfare gli stessi impegni presi.
Ma le tre sigle sindacali hanno ottenuto anche un altro importante risultato: le 1900 domande di ammortizzatori respinte dall’Inps verranno riesaminate. «Rispetto alle istanze presentate – ha detto l’assessore Mura – ho preso atto favorevolmente dell’impegno da parte dell’Inps a riesaminare le richieste a suo tempo rigettate perché fuori termine». I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Caterina Cocco, Ignazio Ganga e Gianni Olla affermano che «occorre dare risposte anche ai 500 lavoratori che non erano riusciti a presentare la domanda nei pochi giorni previsti. Occorre adesso recuperare il tempo perso, avviare al più presto la verifica sulle 1900 domande e riaprire i termini per gli esclusi: solo così si potrà considerare rispettato l’accordo del novembre 2016». (a.palm.)
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