Continuità, Soru: «Errore la tariffa unica»
L’eurodeputato: «Ora dobbiamo far ripartire la Ct2». L’assessore Careddu: «Presto i nuovi bandi»
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CAGLIARI. L’Europa ha detto che la continuità aerea territoriale sognata dai sardi è impossibile. Renato Soru, europarlamentare del Pd, ha commentato: «Lo sapevamo, ma abbiamo insistito con la tariffa unica ed è stato un errore. Avessimo parlato più spesso fra noi (intendendo la maggioranza al governo della Regione) non ci troveremo in questa situazione a rischio». È stata questa, in estrema sintesi, la conclusione dell’ex governatore nel convegno sui trasporti, organizzato dal suo movimento «SardegnaEuropa». Ma non ha insistito nell’affondare i colpi su un passato – l’assessore ai trasporti era Massimo Deiana – che mai ha condiviso, perché «abbiamo sovrapposto il diritto alla nostra mobilità, innegabile, con gli incentivi per il turismo» che sono ben altra cosa. «Però ora – ha aggiunto – abbiamo la strada spianata, perché Bruxelles ci ha detto fino a scriverlo in una lettera, cos’è possibile e quello che è impossibile fare». La tariffa unica, residente e non residenti, per troppi mesi in un anno è impraticabile. «È un’alterazione del mercato», ha aggiunto Soru, per dire subito dopo: «Poco importa che sia doppia o tripla rispetto a quella dei sardi, comunque dev’essere differenziata e non solo nei mesi estivi». Ad ascoltarlo il quasi neo assessore ai trasporti Carlo Careddu, che ha confermato: «Siamo impegnati in una difficile trattativa con l’Europa, ma nei nuovi bandi, visto che gli altri sono stati bocciati, raccoglieremo tutti i suggerimenti che ci sono arrivati dalla Commissione europea». Soru lo ha incalzato: «Mi raccomando, non fissiamoci neanche che esista solo la Ct1 per Roma e Milano, diversifichiamo, facciamo ripartire il sistema della Ct2 verso gli altri aeroporti. I due modelli devono viaggiare assieme e quando abbiamo abbandonato il secondo, questo errore è stato pagato caro dall’intero sistema». Careddu ha confermato che «i tempi per ripubblicare i bandi saranno brevi e, nel frattempo, siamo al sicuro con la proroga». Nel convegno, coordinato da Italo Meloni, c’è stato anche lo spazio per affrontare la continuità territoriale marittima. Presente l’amministratore delegato di Tirrenia, Massimo Mura, è stato il deputato del Pd Francesco Sanna a ricordare: «La convenzione è in scadenza fra meno di tre anni e in Parlamento è ferma una proposta di legge che dà alla Regione ben altro ruolo e di fatto prevede una gara europea per assegnare le rotte». Quindi non più quel monopolio, con tanto d’incentivi dello Stato a favore della Tirrenia, ma – ha detto Soru – «dobbiamo accelerare subito il confronto con lo Stato, perché non possiamo rinunciare a un servizio essenziale che garantisce, come ha ricordato Alberto Scanu di Confindustria, il 45 per cento del traffico». O altrimenti, com’è accaduto con la continuità aerea, «saremo di nuovo in emergenza e un’isola sui trasporti deve avere certezze, non inseguire sogni irrealizzabili».
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