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M5s, parlamentarie anche per gli uscenti

M5s, parlamentarie anche per gli uscenti

Deputati e senatori grillini verso la ricandidatura. Ma per ora il regolamento escluderebbe Bianchi

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CAGLIARI. I parlamentari uscenti del Movimento Cinque stelle non avranno corsie preferenziali. Per ricandidarsi nel 2018, dovranno passare comunque attraverso il voto preliminare online degli iscritti. Sarà così anche per i cinque eletti in Sardegna nel 2013: Roberto Cotti e Manuela Serra al Senato, Emanuela Corda, Andrea Vallascas e Nicola Bianchi alla Camera. Per la verità c’era anche Paola Pinna, che però nel frattempo ha cambiato casacca due volte dopo essere stata espulsa dal Movimento: Scelta civica prima, Partito democratico qualche mese più tardi. A parte il numero dei seggi conquistati quattro anni fa, quando tra l’altro i Cinque Stelle in Sardegna sorpassarono il Pd, per le prossime parlamentarie online non c’è ancora una data certa. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbero essere subito dopo Natale o al più tardi entro metà gennaio, perché poi – se si voterà come pare a marzo – dovranno essere rispettati i tempi tecnici per presentare le liste nei collegi uninominali e in quelli proporzionali.

Il caso. Però fra i Cinque Stelle potrebbe esserci subito un caso. Nicola Bianchi dovrebbe essere tagliato fuori dalle ricandidature. Il motivo? A escluderlo a priori potrebbe essere la nota 4 del regolamento interno del Movimento. Nota che impone: «I candidati non devono aver svolto, anche per periodi parziali, due mandati elettivi a una o più di queste cariche: consigliere circoscrizionale, comunale provinciale, regionale, parlamentare italiano o europeo». E due incarichi Bianchi li ha già ricoperti: nel 2011 era consigliere comunale a Sennori, per poi dimettersi due anni dopo all’indomani dell’elezione a Montecitorio. In altre parole, la nota 4 non gli permetterebbe di ripresentarsi per un’eventuale seconda legislatura alla Camera, perché quello di fatto sarebbe per lui il terzo mandato politico. Ma su questa clausola restrittiva il dibattito nel Movimento è ancora aperto e, secondo una delle ultime interpretazioni, alla fine la versione bis della nota dovrebbe essere meno restrittiva di quella attuale. Anche se non si sa ancora quale potrebbe essere la correzione, per permettere a Nicola Bianchi ed altri casi simili al suo, sarebbero diversi, di ricandidarsi.

Le conferme. Stando alle indiscrezioni i cinque parlamentari del Movimento eletti in Sardegna dovrebbero tutti ripresentarsi, anche se poi anche loro dovranno sottoporsi al rito delle parlamentarie. Se dovessero superare indenni quel passaggio, Roberto Cotti potrebbe essere il capolista nel collegio unico regionale per il Senato, con al secondo posto Manuela Serra. Ma gli stessi due potrebbero essere anche i candidati in uno dei due o tre collegi uninominali sempre per Palazzo Madama. Emanuela Corda e Andrea Vallascas dovrebbero ricandidarsi alla Camera e anche per loro potrebbe esserci – sempre se lo vorranno gli iscritti – l’ipotesi di una doppia corsa: capolista nel proporzionale, non è ancora deciso se in Sardegna i collegi saranno due o tre, e poi in uno dei sei (però potrebbero ridursi a tre) del maggioritario.

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