cagliari
Si giocava i soldi dei clienti: 5 anni a un notaio ludopatico
CAGLIARI. La mania di giocare d’azzardo, di provare a sfidare la sorte per moltiplicare il proprio denaro, è costata la condanna a cinque anni di reclusione a uno dei più conosciuti notai di Cagliari,...
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CAGLIARI. La mania di giocare d’azzardo, di provare a sfidare la sorte per moltiplicare il proprio denaro, è costata la condanna a cinque anni di reclusione a uno dei più conosciuti notai di Cagliari, Enrico Dolia: a riconoscerlo colpevole di peculato, appropriazione indebita e falso è stato il giudice Gabriella Muscas, che ieri mattina ha messo fine al processo con una sentenza contro la quale ha lottato sino in fondo il difensore, l’avvocato Luigi Concas. Non erano in discussione i fatti: è certo che Dolia era solito intascare i soldi di alcuni clienti del suo studio per “investirli” nel gioco d’azzardo. Circa 800 mila euro sono spariti in chissà quali azzardi. L’avvocato Concas ha cercato di alleggerire la posizione del professionista sostenendo, sulla base di una perizia specialistica, che Dolia era affetto dal disturbo del gioco d’azzardo patologico, chiamato più semplicemente ludopatia, una vizio parziale di mente che induce un’ossessione rivolta al rischio. Ma il giudice non ha accolto la tesi del legale e ha condannato Dolia.
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