La Nuova Sardegna

Peste suina africana, Arru: abbattimenti dei maiali unico sistema per vincere il morbo

Peste suina africana, Arru: abbattimenti dei maiali unico sistema per vincere il morbo

La Sardegna è la sola regione in tutto il mondo in cui la malattia è endemica, per bloccarla è necessario impedire il contatto tra maiali d'allevamento e cinghiali

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La battaglia per cancellare la peste suina dall’isola rischia di trasformarsi in uno scontro tra Regione e comunità. In questi mesi l’assessorato alla Sanità è andato avanti su un doppio binario, il dialogo con sindaci e territori, e la campagna di abbattimento dei capi allo stato brado. È l’unico sistema per eradicare un male endemico che azzoppa l’economia agropastorale dell’isola. Ma non tutti sembrano avere capito questo assioma elementare. Solo senza animali allo stato brado la peste suina scomparirà dall’isola. L’assessore alla Sanità Luigi Arru contesta la lettura che alcuni hanno fatto degli interventi sul campo delle squadre di eradicazione.

«Credo si continui a raccontare e ad affrontare il problema alla solita maniera. Sembra che ci sia un governo regionale centralista che impone un modello di sviluppo per l’allevamento suini e lo faccia con una linea dura, non ascoltando e non parlando con le comunità – dice Arru –. E comunità che continuano con una tradizione secolare di allevamento al pascolo brado, in ambienti bellissimi, dove i maiali possono circolare liberamente, nutrendosi con i prodotti naturali dei boschi, che poi determinano i sapori straordinari delle carni arrostite o dei salumi che se ne ricavano. Dall'altro lato si vorrebbe imporre un allevamento intensivo in ambienti confinati, con alimentazioni artificiali, talvolta accompagnati da integratori alimentari o perfino con uso degli antibiotici, che favoriscono incremento del peso, ma fanno perdere i sapori straordinari frutto di una tradizione secolare. Se io dovessi leggere questa storia non avrei dubbi nel mettermi affianco di chi privilegia abitudine consolidate. Ma purtroppo non è così. Abbattere maiali, apparentemente sani è l’unica misura per interrompere un ciclo di infezione. Unica misura necessaria, non essendoci terapie, né prevenzione con vaccini».

Arru spiega in modo netto la realtà. «La Peste suina africana è causata da un virus, parente del retrovirus Hiv, altamente contagioso che si diffonde sia attraverso le secrezioni dei maiali e cinghiali, sia attraverso alimentazione dei resti delle carcasse dei maiali, e cinghiali che vengono lasciati nei terreni. La malattia segue questo ciclo di trasmissione. L’unico modo per bloccarla è impedire il contatto tra maiali da allevamento e cinghiali. Per questa ragione non è possibile il pascolo brado. Non c’è nessuna altra motivazione se non quella di evitare la trasmissione attraverso il contatto dei maiali con i cinghiali. L'infezione quarantennale della Peste suina viene descritta come endemica dove il virus si propaga dando periodicamente quadri conclamati di malattia. È sufficiente fare una ricerca con Google su Peste suina africana o in inglese African swine fever per trovare il nome della Sardegna come un unico paese nel mondo dove l’infezione è endemica. Fino a oggi la conseguenza è stata di impedire lo sviluppo economico in Sardegna della suinocultura, perché il valore economico dei nostri prodotti è quasi zero rispetto al valore di prodotti trasformati delle carni di maiale che rappresentano un filiera trainante dell'economia. Quindi nessuna maniera forte, ma una misura necessaria per eradicare la malattia che non ha terapia né vaccini per poter commercializzare i nostri prosciutti o salsiccia in tutto il mondo. Il dialogo e lo sforzo di comunicazione sono serviti per abbassare la multa per possesso illegale dei maiali da 10mila a 400 euro. Lo abbiamo fatto perché emergessero gli allevamenti non registrati. Nessuna guerra con le popolazioni, nessuna guerra con un modello culturale di allevamento del maiale. Vogliamo solo eradicare la malattia e ridare speranza di sviluppo a un settore bloccato». (l.roj)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’operazione

Sassari, vendute dosi di droga per un milione di euro: 16 arresti nel maxi blitz

Le nostre iniziative