Capo dei vigili verso la sospensione
di Tiziana Simula
Arzachena, il sindaco Ragnedda: se ci sono i presupposti lo stop è obbligatorio
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ARZACHENA. Il giorno dopo la bufera giudiziaria che ha travolto il capo della polizia locale Andrea Becciu, 47 anni di Alghero, accusato di assenteismo e di altri reati, negli uffici comunali di Arzachena si respira un’inevitabile clima di tensione. Oggi, l’amministrazione dovrà decidere sull’eventuale sospensione del comandante. «Il segretario comunale e gli uffici stanno valutando la situazione in ordine all’applicazione della legge Madia e dell’anticorruzione – spiega il sindaco Roberto Ragnedda – Se ci sono i presupposti, l’atto di sospensione è obbligatorio». Qualora ci siano – e secondo gli inquirenti che lo sollecitano, ci sono – la sospensione deve scattare entro 48 ore dal provvedimento giudiziario. Per gli amministratori sono ore difficili. Non solo per la decisione da assumere, ma soprattutto per il colpo basso dato all’immagine di Arzachena, con una risonanza a livello nazionale che certo non fa bene alla Costa Smeralda. Ragnedda non vuole fare commenti, ribadendo esclusivamente la sua piena fiducia nell’operato della magistratura. «Queste situazioni portano con sé una serie di criticità per il territorio al di là del momento specifico, perché l’immagine data del nostro comune a livello nazionale dai media è stata negativa», si limita a dire il primo cittadino.
Non è stata ancora fissata la data dell’interrogatorio di garanzia del funzionario che sarà sentito la prossima settimana dal gip di Tempio, Giuseppe Grotteria, il giudice che ha firmato la misura dell’obbligo di firma. Al comandante, la Procura contesta una serie di reati. Assenze non giustificate durante l’orario di servizio, utilizzo improprio delle auto di servizio, false missioni con trasferte retribuite: sono queste le contestazioni mosse a Becciu (in carica dal giugno 2015), indagato per i reati di truffa aggravata e continua ai danni del Comune, oltre che per abuso d’ufficio, omessa denuncia e peculato. Il personale della guardia di finanza di Olbia, coordinato dal maggiore Marco Salvagno, ha consegnato al procuratore facente funzioni di Tempio, Gianluigi Dettori, nuovi atti d’indagine che riguardano le modalità di alcuni servizi svolti con l'utilizzo degli agenti della polizia locale. Gli avvocati Elias Vacca e Danilo Mattana, sono certi di poter smontare ogni accusa.
Non è stata ancora fissata la data dell’interrogatorio di garanzia del funzionario che sarà sentito la prossima settimana dal gip di Tempio, Giuseppe Grotteria, il giudice che ha firmato la misura dell’obbligo di firma. Al comandante, la Procura contesta una serie di reati. Assenze non giustificate durante l’orario di servizio, utilizzo improprio delle auto di servizio, false missioni con trasferte retribuite: sono queste le contestazioni mosse a Becciu (in carica dal giugno 2015), indagato per i reati di truffa aggravata e continua ai danni del Comune, oltre che per abuso d’ufficio, omessa denuncia e peculato. Il personale della guardia di finanza di Olbia, coordinato dal maggiore Marco Salvagno, ha consegnato al procuratore facente funzioni di Tempio, Gianluigi Dettori, nuovi atti d’indagine che riguardano le modalità di alcuni servizi svolti con l'utilizzo degli agenti della polizia locale. Gli avvocati Elias Vacca e Danilo Mattana, sono certi di poter smontare ogni accusa.
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