Platamona, la decisione non arriva: Moby Dick resta in spiaggia

Dopo l’Epifania una nuova conferenza di servizi stabilirà i tempi della rimozione della balena. Lo scheletro del mammifero potrebbe diventare un’attrazione dell’Asinara

SORSO. Quaranta giorni e una conferenza di servizi con diciassette enti non sono stati sufficienti. Eppure la storia della balenottera spiaggiata a Platamona dovrà pur finire. A patto che non finisca annegata nella burocrazia. Perché per organizzare il funerale del mammifero è in programma una nuova e più affollata conferenza di servizi. Fino a ora tra gli enti si è parlato soltanto di ipotesi. Il primo problema dell’amministrazione comunale era reperire i fondi. E ora che ci sono – la Regione ha stanziato 35mila euro – la priorità è studiare una soluzione migliore per liberarsi del cetaceo senza perdere lo scheletro. Ecco perché la nuova conferenza di servizi si riunirà probabilmente dopo l’Epifania.

Platamona, la balena spostata di decine di metri dalla mareggiata

Dopo lo scaricabarile delle scorse settimane, gli enti saranno richiamati al tavolo a decidere una volta per tutte quale sarà il destino della regina del mare. In ogni caso, il Comune ha già ricevuto i preventivi dei due esperti chiamati a scegliere il punto migliore per scavare la fossa al mammifero. Si tratta di un geologo e di un archeologo. Il primo dovrà valutare la natura del sottosuolo; il secondo controllare che dalla mega buca non salti fuori qualche reperto storico. In Comune da tempo si vocifera che la tumulazione ideale andrebbe fatta in un terreno comunale nell’area Pip, alla periferia della città. Ma l’ultima parola sulla scelta spetta agli esperti. E la squadra di sezionatori del Cert – la task force nazionale per l’intervento su spiaggiamenti straordinari di cetacei – attende soltanto il via libera per iniziare a sminuzzare il mammifero. Durante la conferenza gli enti si chiederanno se possa essere meglio che la carcassa finisca sotto terra a deperire lentamente o tra le mani di esperti scarnificatori? Sì, perché durante la riunione si parlerà dell’ipotesi che lo scheletro finisca per essere esposto all’Asinara.

Il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, ha già avuto un primo approccio con i colleghi di Porto Torres e Stintino, che siedono nel Cda del parco. Se dovesse passare la proposta del trasloco all’Asinara, si potrebbe pensare di accelerare i tempi, evitando l’interramento integrale e spolpando la carcassa a mano per ricavare lo scheletro pronto all’uso, senza dover attendere la decomposizione naturale sotto terra. Mentre la burocrazia si muove a passi pachidermici, il cetaceo è diventato una star del web.

Infatti, in attesa di capire che fine farà la carcassa del mammifero, l’arenile di Platamona è diventato un santuario social dove ogni giorno vengono scattati decine di necroselfie: primi piani col morto e il golfo dell’Asinara sullo sfondo, scattati al tramonto, quando il cielo si colora della stessa tonalità d’arancio della carcassa marcia della balena.
 

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