Asili e discoteche i luoghi più a rischio
Il contagio della meningite è simile a quello dell’influenza, «ma il meningococco è molto meno contagioso», rassicura l’epidemiologo Paolo Castiglia. «Mentre è sufficiente toccare le mucosità del...
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Il contagio della meningite è simile a quello dell’influenza, «ma il meningococco è molto meno contagioso», rassicura l’epidemiologo Paolo Castiglia. «Mentre è sufficiente toccare le mucosità del naso e poi la maniglia di una porta per trasmettere il virus influenzale, che resta vitale e quindi è in grado di passare a un altro soggetto, nel caso della
meningite la Neisseria meningitidis è molto labile, non può essere trasmessa indirettamente, ma in maniera semi-indiretta tra un soggetto e l’altro», sottolinea il docente sassarese.
I luoghi più a rischio? «Quelli in cui il contatto stretto è più facile, come gli asili, dove i bimbi si toccano, si danno i bacetti. Oppure le discoteche, dove l’alto volume costringe a urlare e parlarsi da vicino emettendo goccioline (e fattori come stanchezza, alcol, fumo aumentano i rischi). A rischio anche le situazioni in cui il personale sanitario assiste il paziente intubato o fa respirazione bocca a bocca. E poi naturalmente il partner e il convivente stretto hanno un rischio più elevato di contagio. La
meningite fa tanta paura, ma la possibilità di contrarla è molto meno alta di quanto si teme». Durata dell’incubazione? «Circa una settimana – spiega il docente – I casi mortali sono rari e il ragazzo di Tortolì purtroppo ne è stato vittima».
meningite la Neisseria meningitidis è molto labile, non può essere trasmessa indirettamente, ma in maniera semi-indiretta tra un soggetto e l’altro», sottolinea il docente sassarese.
I luoghi più a rischio? «Quelli in cui il contatto stretto è più facile, come gli asili, dove i bimbi si toccano, si danno i bacetti. Oppure le discoteche, dove l’alto volume costringe a urlare e parlarsi da vicino emettendo goccioline (e fattori come stanchezza, alcol, fumo aumentano i rischi). A rischio anche le situazioni in cui il personale sanitario assiste il paziente intubato o fa respirazione bocca a bocca. E poi naturalmente il partner e il convivente stretto hanno un rischio più elevato di contagio. La
meningite fa tanta paura, ma la possibilità di contrarla è molto meno alta di quanto si teme». Durata dell’incubazione? «Circa una settimana – spiega il docente – I casi mortali sono rari e il ragazzo di Tortolì purtroppo ne è stato vittima».
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