Cavalli e mucche morti di stenti
di Gian Carlo Bulla
Dolianova, a rischio decine di altri animali che pascolano allo stato brado
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SINNAI. Sono morti di fame i cinque cavalli e le due vacche le cui carcasse sono state ritrovate lunedì scorso dagli agenti del corpo forestale di Dolianova, sul monte Serpeddi, nelle località “Monti ‘e Olla” e “Genn’e Funtanas”, al confine tra i comuni di Sinnai e Dolianova, in una zona particolarmente impervia. I forestali si sono attivati dopo aver visto un video postato su Facebook che riprendeva un cavallo agonizzante e altri denutriti. Il video ha fatto subito il giro della rete con oltre duecentomila visualizzazioni e circa ottomila condivisioni.
I cinque cavalli, così come ha appurato il veterinario dell’Asl di Cagliari che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo, erano privi di microchip. Una delle due vacche, invece, aveva il marchio auricolare e si è potuto risalire al proprietario, un allevatore di Burcei.
Gli animali hanno fatto una fine orribile. La stessa che rischiano di fare molti degli altri equini e bovini che pascolano allo stato brado in quelle aree. Se non si interverrà subito rischiano tutti di morire. La siccità, infatti, ha impedito all’erba di crescere. E, in ogni caso, in quelle località ci sono troppi animali allo stato brado per poter sopravvivere. Non solo equini e bovini, ma anche ovini e caprini. La situazione è drammatica. Ora ci si augura che almeno i proprietari decidano di sfamare i loro animali con mangimi, foraggio e fieno.
Il video postato su Facebook che riprende gli animali agonizzanti ha commosso la rete. Tutto il popolo del web si è mobilitato. Alessandro, un appassionato di cavalli di Dolianova, ha creato su Facebook la pagina “Salviamo i cavalli di Genn’e Funtanas” che ha avuto in poche ore oltre duemila condivisioni. «L’idea mi è venuta dopo essere stato a “Genn’e Funtana” insieme al sindaco di Dolianova Ivan Piras, all’assessore all’agricoltura Angelino Meloni e al comandante della compagnia barracellare della cittadina del Parteolla – racconta Alessandro –. Abbiamo promosso una raccolta di foraggio e fieno per sfamare gli animali. Abbiamo anche chiesto la disponibilità di qualche veterinario. L’iniziativa sta andando avanti a gonfie vele. Abbiamo avuto tanti contatti e ricevuto molta disponibilità. Non vogliamo donazioni in danaro. Chi è interessato può contattarmi al numero 348-7945800».
Domani del problema si occuperà anche il sindaco di Sinnai, Matteo Aledda. Uno dei primi atti sarà sicuramente l’adozione di una ordinanza per lo smaltimento delle carcasse che dovrebbero essere interrate nel luogo in cui sono state rinvenute.
Intanto è caccia al proprietario dei cavalli. Se i forestali riusciranno a identificarlo, verrà quasi sicuramente denunciato per maltrattamenti e abbandono di animale.
I cinque cavalli, così come ha appurato il veterinario dell’Asl di Cagliari che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo, erano privi di microchip. Una delle due vacche, invece, aveva il marchio auricolare e si è potuto risalire al proprietario, un allevatore di Burcei.
Gli animali hanno fatto una fine orribile. La stessa che rischiano di fare molti degli altri equini e bovini che pascolano allo stato brado in quelle aree. Se non si interverrà subito rischiano tutti di morire. La siccità, infatti, ha impedito all’erba di crescere. E, in ogni caso, in quelle località ci sono troppi animali allo stato brado per poter sopravvivere. Non solo equini e bovini, ma anche ovini e caprini. La situazione è drammatica. Ora ci si augura che almeno i proprietari decidano di sfamare i loro animali con mangimi, foraggio e fieno.
Il video postato su Facebook che riprende gli animali agonizzanti ha commosso la rete. Tutto il popolo del web si è mobilitato. Alessandro, un appassionato di cavalli di Dolianova, ha creato su Facebook la pagina “Salviamo i cavalli di Genn’e Funtanas” che ha avuto in poche ore oltre duemila condivisioni. «L’idea mi è venuta dopo essere stato a “Genn’e Funtana” insieme al sindaco di Dolianova Ivan Piras, all’assessore all’agricoltura Angelino Meloni e al comandante della compagnia barracellare della cittadina del Parteolla – racconta Alessandro –. Abbiamo promosso una raccolta di foraggio e fieno per sfamare gli animali. Abbiamo anche chiesto la disponibilità di qualche veterinario. L’iniziativa sta andando avanti a gonfie vele. Abbiamo avuto tanti contatti e ricevuto molta disponibilità. Non vogliamo donazioni in danaro. Chi è interessato può contattarmi al numero 348-7945800».
Domani del problema si occuperà anche il sindaco di Sinnai, Matteo Aledda. Uno dei primi atti sarà sicuramente l’adozione di una ordinanza per lo smaltimento delle carcasse che dovrebbero essere interrate nel luogo in cui sono state rinvenute.
Intanto è caccia al proprietario dei cavalli. Se i forestali riusciranno a identificarlo, verrà quasi sicuramente denunciato per maltrattamenti e abbandono di animale.
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