Riformatori-Udc, trattative con Forza Italia
Le tensioni nazionali non preoccupano: la “Quarta gamba” verso l’accordo ma c’è l’incognita Psd’Az
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CAGLIARI. La rivolta della «Quarta gamba» nel centrodestra sembra non aver scatenato ancora effetti collaterali in Sardegna. I centristi della coppia Fitto&Cesa, si sa, non hanno accettato a Roma l’ultima offerta della coalizione: una ventina di seggi sicuri dalle Alpi alla Sicilia. Se da quelle parti i nervi sono tesi, domani il gruppo sardo di «Noi con l’Italia», formato dai Riformatori e dall’Udc, si presenterà molto sereno al tavolo dell’alleanza e sicuro di ottenere almeno tre collegi. Salvo che nel frattempo dalla terra ferma non arrivi la notizia di un clamoroso strappo nazionale, i centristi sardi sono decisi a far valere le loro ragioni. Ed ecco perché: sanno bene di poter essere determinanti per la vittoria del centrodestra in almeno due dei tre collegi che l’ultimo sondaggio assegna nell’isola al gruppo guidato da Forza Italia. Per evitare di farsi trovare impreparati dagli alleati, i centristi si sono portati avanti col lavoro. Dopo un bel po’ di discussioni interne, i Riformatori e l’Udc avrebbero trovato l’accordo su come dividere fra loro i tre possibili collegi. Il rapporto dovrebbe essere questo: due a un partito, uno all’altro, con fra i possibili candidati Giorgio Oppi, Pierpaolo Vargiu e Attilio Dedoni, ma senza aver scelto ancora chi avrà il posto in più. Dipenderà dalle proposte che domani arriveranno da Forza Italia e anche da quanto inciderà in Sardegna l’arrivo recentissimo dell’accoppiata Lega&Psd’Az nella coalizione, che potrebbe stravolgere il vertice regionale se dovesse imporre le regole del Patto di Arcore, in cui nelle gerarchie il Carroccio è nettamente davanti a Fratelli d’Italia e ai centristi. Però dalla loro l’Udc e i Riformatori hanno il maggior numero di voti conquistato alle Regionali del 2014 rispetto ai sardisti fino a eleggere sette consiglieri contro tre. Servirà dunque un bilancino molto preciso per evitare che gli scossoni ora a Roma si ripercuotano anche a Cagliari. In più c’è anche un terzo problema: il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, ancora non ha ottenuto da Arcore il lasciapassare per la bozza delle liste e quindi non sa neanche se ci saranno o meno delle candidature imposte da Berlusconi. Le ultime indiscrezioni lo escludono soprattutto dopo che, nelle ultime settimane, gli azzurri di Sardegna sono riusciti a trovare il loro di equilibrio interno fra i diversi pretendenti al seggio. Comunque vada e qualunque sia le prossime notizie in arrivo da Roma e da Arcore, il centrodestra è convinto che la vittoria è vicina anche in diversi collegi uninominali e proporzionali alla Camera e al Senato. Per andare però anche al di là delle previsioni della vigilia, è indispensabile che i centristi restino dentro la coalizione e il Psd’Az all’improvviso non mette in subbuglio una trattativa già avviata. (ua)
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