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Tedde: da Argiolas e Careddu solo annunci

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Il consigliere Fi: sconfortanti i dati dell’aeroporto di Alghero. Fois, Riformatori: pochi fondi al turismo

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SASSARI. Il turismo secondo l’assessora Barbara Argiolas, tra Dmo, gestione unitaria delle zone interne, restyling degli hotel e valorizzazione di zone interne e patrimonio culturale, ha conquistato più o meno tutti, addetti ai lavori e amministratori, Confindustria e Federalberghi. Ma c’è anche qualche voce fuori dal coro. Come quella del consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, ex sindaco di Alghero, che boccia l’assessora al Turismo. «La Argiolas invece di fare il consuntivo delle politiche del turismo di questi quattro anni di giunta Pigliaru si propone come se fossimo a inizio legislatura o in campagna elettorale – attacca il consigliere forzista – . Come Careddu, Pigliaru e Deiana continua a parlare genericamente di regia aeroportuale regionale senza specificare in cosa consista e soprattutto qual è a suo modo di vedere la mission dei singoli aeroporti». E sulla Dmo, la strategia unitaria per promuovere la destinazione Sardegna, «continua a dissertare amenamente senza mettere le basi per un minimo di concretezza e per spiegarne il funzionamento, le dinamiche e il ruolo degli attori. Dimenticando che la giunta regionale sta violando i termini posti dalla recente legge sul turismo per istituire la Conferenza permanente del turismo. È in attuazione del Piano strategico che Dmo proporrà all'assessore un proprio piano attuativo. Insomma, autopromozione, violazione di termini di legge, pochi fatti e troppe parole».

Continuità. Tedde ne ha anche per l’assessore ai Trasporti, Carlo Careddu, sulla questione continuità. «Dichiara che i ritardi del nuovo bando non sarebbero preoccupanti perché fino alla sua pubblicazione rimarrebbero in vigore le regole della vecchia continuità territoriale. È evidente – afferma l’ex sindaco di Alghero – che al di là del fatto che il decreto Delrio abbia procrastinato i termini della vecchia continuità del 2013 fino alla emanazione del nuovo decreto sugli oneri di servizio, non può esservi una proroga sine die. In questo caso la Commissione europea sarebbe giocoforza costretta a intervenire nuovamente per ristabilire la legalità violata. Visti i precedenti storici abbiamo la ragionevole certezza che verrà superata la stagione estiva senza avere la conclusione del nuovo bando sulla continuità territoriale. La preoccupazione è forte perché c'è da attendere l'assenso della Commissione sugli elementi strutturali del bando».

Dati Alghero. Tedde poi attacca la Regione sui dati del 2017 dell’aeroporto di Alghero, che rispetto al 2016, l’anno del grande tracollo, ha subito una leggera flessione. «A dispetto della "gassosa mediatica" di Deiana prima e di Careddu e Argiolas dopo – afferma il consigliere forzista – continua la crisi profonda dell'aeroporto di Alghero, nonostante gli importanti flussi turistici generati dalle varie crisi nel Mediterraneo e Turchia. Mentre il traffico delle infrastrutture di Cagliari e Olbia cresce costantemente, i dati dell'aeroporto di Alghero continuano a essere sconfortanti»

Fondi per il turismo. All’attacco della giunta regionale anche il leader dei Riformatori, Pietrino Fois, che accusa la maggioranza di centrosinistra di avere destinato al Turismo pochissimi fondi nella Finanziaria. Appena 55 milioni di euro. «Il bilancio regionale continua a incentivare l’assistenzialismo e non gli investimenti. Tra politiche sociali, piano straordinario per il lavoro, altre politiche per il lavoro, si arriva a quota 680 milioni, senza contare i 364 all’agricoltura e pastorizia che in pochi anni è passata da 117mila aziende a 60mila». Per Fois le note dolenti sono «gli investimenti per le infrastrutture, poco più di 20 milioni, gli 83 milioni per la cultura, che deve dividere con lo sport, e soprattutto i 55 milioni destinati al turismo. Ricapitolando tra assistenzialismo e attività come agricoltura e pastorizia che languono circa 1300 milioni mentre per la voce turismo, per la quale servirebbe un atteggiamento coraggioso e strutturale non viene destinato nemmeno il 10 per cento». Per Fois il giudizio sulla legge di bilancio è completamente negativo, pertanto annuncia che i Riformatori proseguiranno le loro campagne politiche. «Oggi più che mai siamo convinti di continuare la battaglia sulle accise e sul principio di insularità in Costituzione perché possono certificare nuove entrate che "ci sono dovute" ormai da tropo tempo e che sommate tra loro garantirebbero diversi milioni di euro all’anno». (al.pi.)



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