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Nella scheda elettorale FI primo posto, Pd ultimo

Nella scheda elettorale FI primo posto, Pd ultimo

Estratte le posizioni: alla Camera il centrodestra in testa, il centrosinistra in coda Venerdì, in Corte d’appello, i rappresentanti di lista potranno ritirare i fac simile

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CAGLIARI. Tanti anni fa la corsa per conquistare il primo posto nella scheda era una competizione vera e propria. Con il Pci sempre capace di spuntarla, mentre la Dc furbescamente si accontentava dell’ultimo riquadro in fondo a destra che per altro, come richiamo elettorale, valeva quanto il primo. Romanticherie del passato, da diverse “chiamate alle urne” la posizione o griglia dei partiti è affidata a un più banale sorteggio. È il destino a imporre il posto e qualche volta va bene al concorrente, altre meno.

Il sorteggio. Per le Politiche del 4 marzo è andata benissimo alle uniche due coalizioni in campo, centrodestra e centrosinistra, almeno in uno dei due sorteggi. Nella scheda rosa per la Camera, Forza Italia e i suoi alleati, Lega-Psd’az, Noi con l’Italia e Fdi, sono stati favoriti dalla lotteria: sarà loro il primo posto in alto a sinistra. All’ultimo, guarda gli scherzi del destino, ci sarà il centrosinistra, con il quartetto Partito democratico, +Europa, Insieme e Civica popolare. In mezzo ai poli, tutti gli altri partiti, in quest’ordine: Autodeterminatzione, Liberi e Uguali, Potere al popolo, Partito Valore umano, Casa Pound, Partito comunista, Popolo della famiglia e infine il Movimento Cinque stelle prima del centrosinistra. Il sorteggio in Corte d’appello per il Senato, scheda gialla, è finito in tutt’altro modo, con questa griglia finale: Potere al popolo, Autodeterminatzione, Coalizione di centrosinistra, con all’interno nell’ordine Civica popolare, Pd, Insieme e +Europa, poi il Partito comunista, Liberi e Uguali, la Coalizione di centrodestra, con infila Lega, Fdi, Forza Italia e Noi con l’Italia, e subito dopo Partito della famiglia, Casa Pound, Valore Umano e Movimento Cinque stelle. Non ci sono state contestazioni nei due sorteggi, i rappresentati delle sedici liste hanno assistito in silenzio all’estrazione dei bussolotti, ovetti Kinder, dal macinino che, in queste occasioni, si prende gran parte della scena: è un pezzo storico.

Fac simile. Venerdì mattina, in Corte d’appello, i rappresentanti di lista potranno ritirare i fac simile delle due schede (che poi saranno nove, come spiegato nel capitolo successivo) indispensabili per una buona campagna elettorale porta a porta. Perché – fanno sapere gli esperti – questa volta i “santini” dei candidati potrebbero ritornare a essere decisivi. O, meglio ancora, viaggeranno in parallelo con la Rete, dove gli stessi candidati cominciano a muoversi molto meglio rispetto alle elezioni nazionali del 2013 e alle regionali dell’anno successivo.

Nove schede. Non saranno solo due, come sarebbe facile immaginare visto che da eleggere ci sono solo deputati e senatori. Invece, con il Rosatellum che è un mix fra maggioritario e proporzionale, a far la differenza sono proprio i collegi uninominali: sei alla Camera e tre al Senato. Gli elettori del collegio di Sassari al seggio riceveranno una scheda rosa (Camera) con i candidati del maggioritario per ciascun partito o coalizione, e a fianco i rispettivi listini del proporzionale della macro area Nuoro-Sassari-Olbia. In Gallura, cambieranno i candidati del maggioritario, mentre i listini resteranno uguali. A Nuoro capiterà lo stesso. I candidati nel proporzionale cambieranno da Oristano in giù, con i listini del collegio Centrosud, e rimarranno gli stessi a nel Sulcis e a Cagliari. Mentre è ovvio cambieranno quelli del maggioritario da collegio a collegio. Al Senato, gli elettori di Sassari e Olbia riceveranno la stessa scheda gialla: hanno in comune i candidati dell’uninominale e del proporzionale che tra l’altro fanno parte del collegio unico regionale. Lo stesso sarà per quelli di Oristano-Nuoro e dell’area Cagliari-Sulcis.

Seggi. Venticinque i parlamentari da eleggere: 17 deputati, sei con il maggioritario e 11 col proporzionale divisi in 5 e 6 fra i collegi del Centronord e del Centrosud. Sono invece 8 i senatori: cinque saranno eletti con il listino unico regionale, tre nei collegi uninominali di Sassari-Olbia, Nuoro-Oristano e Cagliari-Sulcis. (ua)

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