Pigliaru: la ripresa c’è, ecco come l’aiuteremo
Il governatore spiega la ricetta della Regione: dall’impegno sulle infrastrutture ai 12 mila euro di incentivo per ogni disoccupato assunto dalle imprese
SASSARI. Lascia da parte le offerte mirabolanti da piazzista di sogni e promesse. Il governatore Francesco Pigliaru dal palco delle Top 500 fa un discorso da economista. Racconta i suoi quattro anni vissuti pericolosamente alla guida di una regione che è riuscita a uscire dal baratro della crisi. E tra gli imprenditori Pigliaru spiega cosa ha fatto e cosa farà per accelerare la ripresa. Le sue parole fanno capire che la ripresa è arrivata.
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12 mila euro. L’ultima iniziativa che Pigliaru lancia è il bonus giovani della Regione. 4 mila euro che si aggiungono agli 8mila che mette lo stato con tre anni di decontribuzione per ogni giovane che viene assunto. «Un’iniziativa concreta per aiutare le imprese e aggredire la disoccupazione giovanile».
La prospettiva. Ma il governatore fa un discorso di analisi e prospettiva. «Siamo una delle regioni in cui l’impatto della crisi è stato maggiore. I motivi li sappiamo, e quando si esce fuori si deve dare una mano alle imprese per accelerare la ripresa e garantire nuova occupazione. Le imprese hanno bisogno di due cose fondamentali: contesto infrastrutturale adeguato, e dove il mercato fatica servono incentivi».
Infrastrutture. Parto dalle infrastrutture. Abbiamo individuato delle priorità quando ci siamo insediati in Regione e abbiamo iniziato ad affrontarle. «Esistono aziende di grande qualità in Sardegna, che ci insegnano che per esempio l’insularità è un ostacolo per un certo tipo di imprese, ma non per altre. Uno dei principali vincoli alla crescita è il paradosso che da una parte ci sono tantissime persone senza lavoro, dall’altra ci sono aziende che non riescono a trovare figure specializzate per ricoprire determinati incarichi. Ecco perché si deve investire nel capitale umano. Questo significa che per crescere si devono affrontare nodi essenziali come la dispersione scolastica. Dobbiamo puntare su una formazione di alta qualità. Noi lo stiamo facendo anche con il progetto iscola su cui abbiamo investito 300 milioni di euro».
Agricoltura. Pigliaru mette a fuoco anche gli ambiti su cui puntare. «Abbiamo un primato che è dell’agricoltura di precisione. Un’area in cui abbiamo un grande potenziale. Su questa agricoltura non abbiamo svantaggi. Abbiamo dato 1500 ettari ai giovani. Per noi saranno gli imprenditori del futuro. Abbiamo sbloccato l’Sbs di Oristano, acquistato da una grande azienda nazionale. E a pochi chilometri da Alghero c’è un’azienda che nell’Ottocento era considerata un gioiello nel Mediterraneo. Mi riferisco all’area di Surigheddu e Mamuntanas. Per 40 anni si sono dimenticato della sua esistenza. Sono centinaia di posti di lavoro.
Sicurezza. L’altro argomento che Pigliaru collega alla produttività è la sicurezza. «Diamo concretezza al patto con 20 milioni che sono investiti in videosorveglianza e a breve inizieranno i lavori».
Il simbolo. La peste suina diventa un simbolo. «Possiamo parlare di agoralimentare, di sviluppo del turismo enogastronomico, ma non possiamo esportare una fetta di prosciutto perché da 40 anni c’è la peste suina e nessuno l’ha voluta affrontare. Ma ci si rende conto che si tiene bloccato uno dei settori di produzione con grande margine di crescita e valore aggiunto. Pensate alla Spagna»
Mobilita. «Sulle strade abbiamo molti più soldi di quelli mai visti. Tanti gli interventi avviati e vi dico che sono in arrivo altri 70 milioni per interventi nelle strade secondarie. Sui treni si deve puntare per il 2018 di arrivare a poco più di due ore per collegare Sassari e Cagliari. E sugli aeroporti posso dire che i bandi sulla destagionalizzazione hanno avuto un grande riscontro. La vera difficoltà è il rapporto con l’Europa per la Continuità territoriale. L’Ue ha difficoltà ad accettare il nostro status di insularità».
Il talent. E in tempi di talent anche Pigliaru presenta il suo, ma non ha nulla a che fare con le trasmissioni tv. «È forse lo strumento più innovativo in Europa. Si chiama Talent up. Serve per sostenere la formazione dei giovani. La Regione destina 7 milioni per i laureati o gli studenti iscritti all'università che abbiano superato almeno il 75% degli esami. Chi ha un'idea imprenditoriale innovativa. Saranno preparati alcuni giovani che andranno anche all'estero per 12 settimane, in uno dei primi 20 ecosistemi imprenditoriali a livello mondiale individuati dalla classifica “Global Startup Ecosystem 2017”, tra gli altri, Silicon Valley, New York, Londra, Pechino, Shanghai, Los Angeles, Seattle».
La ricetta di Sanna. Anche il sindaco di Sassari, Nicola Sana, analizza il rapporto di Top 500. «È interessante. È la dimostrazione che usciamo dalla crisi e si affaccia un nuovo modello. Il Comune di Sassari grazie al Puc ha la possibilità di portare a casa un obiettivo importante. Possiamo costruire un futuro turistico. Un’occasione da non perdere. Nel nostro comune si possono realizzare hotel che porteranno a 5mila nuovi posti letto. Oggi incontrerò alcuni investitori della Repubblica Ceca che hanno manifestato interesse per il progetto. Anche in questo modo si dà un futuro all’economia di un territorio».
L’attenzione di Ganau. Anche il presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha messo l’accento sull’importanza delle infrastrutture per far crescere l’isola. «Il tema è garantire competitività maggiore per l’isola. Mi rifaccio al patto per la Sardegna che per la prima volta riconosce l’insularità come gap che deve essere colmato. e mette in campo risorse importanti. Risorse per continuità territoriale, viabilità, sistema ferroviario. Soldi spendibili subito. C’è un tema importante per l’energia a basso costo, a questo si aggiungono gli interventi per la banda larga nei comuni. Per la prima volta un vero piano di rinascita».
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