Nuova flotta, super Boeing e 1500 posti di lavoro
L’ambasciatore del Qatar anticipa alcune strategie della compagnia
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OLBIA. «Qualità più alta e servizi migliori». Sarà l’effetto della terapia che il Qatar si appresta a somministrare sulla compagnia aerea Meridiana. Lo ha assicurato Abdulaziz Ahmed Almalki Aljehni, l’ambasciatore plenipotenziario e straordinario dello Stato del Qatar presso la Repubblica italiana, nonché vice presidente della rappresentanza permanente dello Stato del Qatar dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma. Parlando ai sindaci della Gallura, alla presenza dell’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, in occasione della sua visita a Olbia e Arzachena, nella quale, oltre a fare il punto sugli investimenti nel nordest dell’isola, ha anche annunciato l’apertura del primo step del Mater Olbia il prossimo giugno (si veda la cronaca di Olbia), l’alto diplomatico ha spiegato che «tutta la flotta di Meridiana sarà sostituita da nuovi aerei» e che l’ingresso del Qatar «assicurerà più di 1500 posti di lavoro».
I dettagli del piano verranno presentati lunedì 19 a Milano in un incontro con la stampa. Sarà lo stesso Akbar Al Baker, Ceo di Qatar Airwais, a spiegare il progetto industriale annunciato da qualche mese. Con lui saranno Marco Rigotti (chairman Alisarda), Sultana Allana (board director Akfed) e Francesco Violante (chairman Meridiana). Indiscrezioni parlano di nuovo nome e nuova livrea, elementi che vestirebbero la Compagnia con l’abito d’ingresso nei cieli d’Europa. Come del resto si apprese dalle anticipazioni sul piano industriale, Meridiana sarà il primo vettore italiano ad avere in flotta il Boeing 737 Max 8 e sarà dotata di un Airbus 330-200 per i nuovi collegamenti intercontinentali tra Milano e New York e Miami, ai quali si aggiungono cinque nuovi voli nazionali tra Milano Malpensa e Roma, Lamezia Terme, Napoli, Palermo e Catania.
Sulle dichiarazioni dell’ambasciatore del Qatar è intervenuta una nota del gruppo Usb di Meridiana. «Nessuno conosce il piano industriale, tenuto segreto, in attesa della presentazione alla stampa – esordisce la nota –. Non saremo noi a giudicare se si tratti di una mossa di puro marketing quindi non stiamo dicendo che si tratti di pubblicità né vogliamo dire che si tratti di dichiarazioni ad uso e consumo della stampa e spendibili in campagna elettorale. No. Ci misuriamo coi fatti concreti. Quindi ci aspettiamo l'immediata riassunzione dei lavoratori licenziati e riconoscimento dell'anzianità. Considerati questi numeri, servirà veramente tanta gente. Se questo non dovesse accadere potremmo trovarci di fronte ad un fraintendimento, probabilmente ci si riferiva al Mater Olbia». (gpm)
I dettagli del piano verranno presentati lunedì 19 a Milano in un incontro con la stampa. Sarà lo stesso Akbar Al Baker, Ceo di Qatar Airwais, a spiegare il progetto industriale annunciato da qualche mese. Con lui saranno Marco Rigotti (chairman Alisarda), Sultana Allana (board director Akfed) e Francesco Violante (chairman Meridiana). Indiscrezioni parlano di nuovo nome e nuova livrea, elementi che vestirebbero la Compagnia con l’abito d’ingresso nei cieli d’Europa. Come del resto si apprese dalle anticipazioni sul piano industriale, Meridiana sarà il primo vettore italiano ad avere in flotta il Boeing 737 Max 8 e sarà dotata di un Airbus 330-200 per i nuovi collegamenti intercontinentali tra Milano e New York e Miami, ai quali si aggiungono cinque nuovi voli nazionali tra Milano Malpensa e Roma, Lamezia Terme, Napoli, Palermo e Catania.
Sulle dichiarazioni dell’ambasciatore del Qatar è intervenuta una nota del gruppo Usb di Meridiana. «Nessuno conosce il piano industriale, tenuto segreto, in attesa della presentazione alla stampa – esordisce la nota –. Non saremo noi a giudicare se si tratti di una mossa di puro marketing quindi non stiamo dicendo che si tratti di pubblicità né vogliamo dire che si tratti di dichiarazioni ad uso e consumo della stampa e spendibili in campagna elettorale. No. Ci misuriamo coi fatti concreti. Quindi ci aspettiamo l'immediata riassunzione dei lavoratori licenziati e riconoscimento dell'anzianità. Considerati questi numeri, servirà veramente tanta gente. Se questo non dovesse accadere potremmo trovarci di fronte ad un fraintendimento, probabilmente ci si riferiva al Mater Olbia». (gpm)
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