La Nuova Sardegna

LA SARDEGNA HA VINTO COMUNQUE

di LUCIANO PIRAS

Nuoro ha vinto comunque. La Sardegna tutta ha vinto a prescindere. Anche se il titolo di Capitale italiana della Cultura 2020 è andato a Parma, alla bella e ricca città di Giuseppe Verdi, stavolta è...

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Nuoro ha vinto comunque. La Sardegna tutta ha vinto a prescindere. Anche se il titolo di Capitale italiana della Cultura 2020 è andato a Parma, alla bella e ricca città di Giuseppe Verdi, stavolta è il capoluogo di provincia all’ombra del monte Ortobene ad aver messo a segno un tiro impensabile fino all’altro ieri. Intanto perché Nuoro è riuscita a sognare davvero in grande e a farla finita con quell’atavico senso di inferiorità (tipico dei sardi isolani e isolati) che ha spesso frenato qualsiasi slancio positivo. Soprattutto, in questa entusiasmante corsa all’alloro del Mibact, Nuoro è riuscita a mettere insieme le mille anime del Continente chiamato Sardegna. Tutte insieme, finalmente, sotto la stessa bandiera al grido di «Forza Nuoro». Uno slogan che ha riunito i sindaci sardi di ogni campanile spazzando via quelle piccole frontiere interne che tanti danni hanno portato all’isola nella sua storia millenaria.

Nuoro 2020, insomma, ha vinto un’impresa impari, apparentemente invalicabile anche soltanto a pensarci. Un’utopia possibile ha invece dimostrato l’Atene sarda. Con il suo sindaco, Andrea Soddu, che proprio a Parma ha fatto l’università, schierato a testa alta con i sindaci delle altre nove città italiane finaliste, ieri con il ministro Franceschini nella Sala Spadolini a Roma. Un’occasione storica che Nuoro porterà comunque avanti nei prossimi anni (anche se non sarà facile fare i conti con la crisi che non passa). Nuoro 2020, anzi, rilancia la posta in palio, vista la proposta di Soddu ai suoi colleghi d’oltremare, al premiato Federico Pizzarotti e agli altri otto primi cittadini in corsa fino a ieri mattina per l’ambito marchio di Città italiana della Cultura. Anche Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso potranno fara rete con la neolaureata Parma, se Pizzarotti accetterà il gemellaggio suggerito da Soddu. Nel frattempo, comunque sia e comunque vada, il capoluogo della Barbagia che ha dato i natali al Nobel Grazia Deledda guarderà avanti sognando sempre nuovi orizzonti. Magari puntando persino più in alto, al titolo di Capitale europea della Cultura 2033, perché no?



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