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Meloni e Sechi entrano in aula

Meloni e Sechi entrano in aula

Sostituiscono il dimissionario Demontis e Pinna, scomparso dopo una malattia

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CAGLIARI. Quindici su sessanta: è il numero dei consiglieri regionali che per un motivo o un altro sono entrati e usciti dal Palazzo in questa legislatura, cominciata nel 2014, che si concluderà all’inizio del 2019. Gli ultimi due cambi sono stati questi: Valerio Meloni del Pd ha preso il posto di Salvatore Demontis, che nel frattempo è stato nominato direttore del Consorzio industriale di Sassari e si è dimesso, mentre Gian Filippo Sechi dell’Udc ha sostituito Peppino Pinna, lo storico consigliere regionale morto poche settimane fa dopo una lunga malattia. Meloni e Sechi hanno giurato nelle mani del presidente del Consiglio Gianfranco Ganau. I neo consiglieri provengono dal collegio di Sassari. Valerio Meloni, che l’anno scorso era stato scelto dall’assessore all’agricoltura Pier Luigi Caria come capo di gabinetto, era il primo dei non eletti del Pd, con 3mila preferenze, Gian Filippo Sechi per l’Udc, con 1332. Se la sostituzione nei banchi dello Scudo crociato è stata immediata, per quella di Demontis il Consiglio ha dovuto votare a scrutinio segreto: le sue dimissioni dovevano essere accolte dall’aula. A favore ha votato il centrosinistra, contro l’opposizione e tre consiglieri si sono astenuti. Per Meloni è un ritorno in Consiglio dopo essere stato eletto nella legislatura 2009-2014. Sechi è invece un esordiente e tra l’altro in assoluto il primo consigliere di Ploaghe. Prima di prendere possesso del seggio, ha voluto ricordare Peppino Pinna: «Mi ha lasciato un’eredità importante, occuparmi e difendere chi soffre».

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