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Il rapporto complicato tra l’isola e i cantieri

Il rapporto complicato tra l’isola e i cantieri

SASSARI. Appalto dopo appalto l’Anas è diventato sempre più il grande nemico della Regione. In particolare i rapporti tra il gigante che costruisce le strade e l’ex assessore, Paolo Maninchedda, sono...

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SASSARI. Appalto dopo appalto l’Anas è diventato sempre più il grande nemico della Regione. In particolare i rapporti tra il gigante che costruisce le strade e l’ex assessore, Paolo Maninchedda, sono diventati sempre più tesi. Maninchedda non ha mai nascosto il progetto di creare un’Anas sarda, e con la feroce attenzione di chi custodisce i soldi dei sardi ha controllato quasi in tempo reale gli stati di avanzamento della Sassari-Olbia.

L’Anas nazionale gestisce nel suo portafoglio 2 miliardi di euro destinati alla Sardegna. Di questi la fetta più grossa è per la Sassari-Olbia, che da sola vale 900 milioni di euro. E su questa cifra l’Anas ha un aggio del 10 per cento, 90 milioni. Percentuale limata dopo un accordo con la Regione. Sul resto dei lavori in Sardegna la percentuale sale al 12,5 per cento.

Anche perché sono tanti i cantieri. Oltre alla Sassari-Olbia, su cui sono stati spesi più o meno la metà dei fondi e realizzata una buona parte della strada, ci sono altri lavori in corso. Sulla 195 Cagliari-Pula, in cui si va ancora lentini. Sulla Olbia-Tempio. La strada spaccata in due dalla alluvione del novembre 2013 è ancora ferma a quel tragico 13 novembre. Forse a marzo saranno consegnati i lavori.

Anche gli altri cantieri sulla 125, sulla nuova 554 e sulla 130 vanno avanti a un ritmo messicano.

L’altro aspetto che l’ex assessore mette in evidenza sono i 200 milioni stanziati per la Olbia-Arzachena-San Giovanni, un'opera fondamentale. Gli studi sul traffico hanno rivelato che d'estate è una delle strade più pericolose d'Italia. Ma è tutto fermo. I fondi erano stati fatti ristanziare nel Patto per la Sardegna. Ma non solo non sono stati spesi, tutto il progetto, che prevede una quattro corsie di 10 chilometri che va in galleria quasi fino ad Arzachena, è rimasto fermo.

A questo si devono aggiungere le risorse previste dal contratto di servizio nazionale che l’Anas ha con lo Stato per realizzare le manutenzioni. In Sardegna vale 40 milioni di euro.

Ma è sui ritardi per la Sassari-Olbia che l’Anas sembra in maggiore difficoltà. La strada non è ancora stata completata e anche la chiusura di tutti i lavori per la fine del 2019 sembra ottimistica. Il Lotto 2, 12 chilometri tra Ardara e Ozieri, uno dei nodi fondamentali della Sassari-Olbia è in netto ritardo. A lungo il cantiere è rimasto fermo perché la Oberosler, la società che era subentrata alla Vidoni per realizzare questo lotto, ha portato i libri in tribunale e ha chiesto il concordato in continuità. Ma la situazione non è migliore nei lotti 5 e 6. Questi erano in mano alla Tecnis, che è finita prima in amministrazione giudiziale e ora in concordato preventivo. I due lotti sono nelle mani di un'altra impresa la Nuova Italiana costruzioni. Si attende di capire se le controversie su questi lotti siano state risolte e se i lavori siano ripresi. (l.roj)

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