Urbanistica, la legge Erriu sbarca in commissione
Al via l’esame degli articoli: l’obiettivo è arrivare all’approvazione entro l’estate Possibile un vertice di maggioranza per trovare un accordo con i più critici
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CAGLIARI. A un anno esatto dal via libera in giunta, era il 21 marzo del 2017, la legge urbanistica è stata tirata giù dallo scaffale. Da domani la commissione del Consiglio comincerà a studiare gli oltre cento articoli della bozza dell’assessore Cristiano Erriu. Stando alle previsioni, il testo definitivo potrebbe essere discusso dall’Aula all’inizio di giugno e approvato prima della pausa estiva. Il riavvio del confronto è stato deciso dopo che, proprio in questi giorni, di urbanistica tutti hanno ripreso a parlare dentro e fuori la maggioranza di centrosinistra.
Niente sottocommissione. Mesi fa la decisione del Consiglio era stata questa: un gruppo ristretto s’era impegnato a riassumere (o almeno avrebbe tentato di farlo) le quattro proposte in una sola. Perché oltre a quella presentata dalla giunta, sul tavolo della commissione c’erano – e ci sono ancora – altre tre bozze. Una di Forza Italia ed è firmata dal consigliere regionale Antonello Peru, tra l’altro anche la prima a essere depositata all’inizio della legislatura. Poi c’è quella dei consiglieri regionali del Pd, corrente Soru, Salvatore Demontis, che nel frattempo però s’è dimesso, e Alessandro Collu. Infine, c’è la proposta del gruppo di Mdp, con la consulenza tecnica dell’architetto Alan Batzella. Ma dopo alcuni mesi dalla costituzione e dopo essersi riunita una sola volta la sottocommissione è stata annullata. Da domani sarà la commissione, presieduta da Antonio Solinas del Pd, ad aprile il voluminoso fascicolo.
Un solo testo per tutti. Ai nove commissari, più il presidente, è stato consegnato solo il disegno di legge della giunta e non gli altri tre. Perché? Non c’è una risposta ufficiale, ma potrebbe essere questa: per ogni articolo ciascun commissario potrà proporre uno o più emendamenti. Che potranno essere nuovi, oppure «il contenuto delle proposte di legge alternative». Siccome le differenza fra le quattro bozze sono molte, la discussione potrebbe durare anche più di due settimane.
Calendario e commissari. Della commissione fanno parte, oltre a Solinas, altri sei consiglieri del centrosinistra: Valerio Meloni, che ha preso il posto di Demontis, e Giuseppe Meloni del Pd, Eugenio Lai di Mdp, Pierfranco Zanchetta dell’Upc, iermario Manca del Pds e Anna Maria Busia di Campo progressista. Per il centrodestra, Antonello Peru e Giuseppe Fasolino, Forza Italia, Giovanni Satta dell’Uds, Marcello Orrù del gruppo Sardegna e Gian Filippo Sechi dell’Udc. Il calendario prevede una prima riunione doman. dove tra l’altro sarà presente anche l’assessore Erriu con il suo staff, poi martedì, mercoledì, mattina e sera, e giovedì della prossima settimana. Dunque, all’inizio sarà quasi una non stop, per trasformarsi con molta probabilità in una maratona da dopo Pasqua. Fra una ventina di giorni dovrebbero esserci infine le convocazioni delle cosiddette parti in causa: dalla Confindustria alle associazioni ambientaliste, dai sindacati alle federazioni dei costruttori edili e degli albergatori. Le consultazioni dovrebbero concludersi a maggio.
Vertice di maggioranza? Finora il centrosinistra non ha discusso della legge urbanistica se non in differita sulle colonne dei giornali. Ma un vertice è stato sollecitato più volte e anche di recente dal presidente della commissione Antonio Solinas e ora anche da Pierfranco Zanchetta dell’Upc: «Su un argomento così delicato – ha detto – non possiamo certo navigare a vista ed è quindi indispensabile un confronto preliminare della maggioranza, il governatore e l’assessore. Il vertice deve esserci e lo chiederò ufficialmente».
Le differenze. Fra le quattro bozze sono un bel po’ i punti di scontro e possono essere riassunti così: il bonus in metri cubi per gli alberghi nei 300 metri dal mare, sì o no ai grandi progetti d’interesse generale e l’allegato che di fatto ridisegna la mappa delle volumetrie nei Comuni costieri. Poi ci sono soprattutto le contestazioni degli ambientalisti e dunque la battaglia è assicurata. (ua)
Niente sottocommissione. Mesi fa la decisione del Consiglio era stata questa: un gruppo ristretto s’era impegnato a riassumere (o almeno avrebbe tentato di farlo) le quattro proposte in una sola. Perché oltre a quella presentata dalla giunta, sul tavolo della commissione c’erano – e ci sono ancora – altre tre bozze. Una di Forza Italia ed è firmata dal consigliere regionale Antonello Peru, tra l’altro anche la prima a essere depositata all’inizio della legislatura. Poi c’è quella dei consiglieri regionali del Pd, corrente Soru, Salvatore Demontis, che nel frattempo però s’è dimesso, e Alessandro Collu. Infine, c’è la proposta del gruppo di Mdp, con la consulenza tecnica dell’architetto Alan Batzella. Ma dopo alcuni mesi dalla costituzione e dopo essersi riunita una sola volta la sottocommissione è stata annullata. Da domani sarà la commissione, presieduta da Antonio Solinas del Pd, ad aprile il voluminoso fascicolo.
Un solo testo per tutti. Ai nove commissari, più il presidente, è stato consegnato solo il disegno di legge della giunta e non gli altri tre. Perché? Non c’è una risposta ufficiale, ma potrebbe essere questa: per ogni articolo ciascun commissario potrà proporre uno o più emendamenti. Che potranno essere nuovi, oppure «il contenuto delle proposte di legge alternative». Siccome le differenza fra le quattro bozze sono molte, la discussione potrebbe durare anche più di due settimane.
Calendario e commissari. Della commissione fanno parte, oltre a Solinas, altri sei consiglieri del centrosinistra: Valerio Meloni, che ha preso il posto di Demontis, e Giuseppe Meloni del Pd, Eugenio Lai di Mdp, Pierfranco Zanchetta dell’Upc, iermario Manca del Pds e Anna Maria Busia di Campo progressista. Per il centrodestra, Antonello Peru e Giuseppe Fasolino, Forza Italia, Giovanni Satta dell’Uds, Marcello Orrù del gruppo Sardegna e Gian Filippo Sechi dell’Udc. Il calendario prevede una prima riunione doman. dove tra l’altro sarà presente anche l’assessore Erriu con il suo staff, poi martedì, mercoledì, mattina e sera, e giovedì della prossima settimana. Dunque, all’inizio sarà quasi una non stop, per trasformarsi con molta probabilità in una maratona da dopo Pasqua. Fra una ventina di giorni dovrebbero esserci infine le convocazioni delle cosiddette parti in causa: dalla Confindustria alle associazioni ambientaliste, dai sindacati alle federazioni dei costruttori edili e degli albergatori. Le consultazioni dovrebbero concludersi a maggio.
Vertice di maggioranza? Finora il centrosinistra non ha discusso della legge urbanistica se non in differita sulle colonne dei giornali. Ma un vertice è stato sollecitato più volte e anche di recente dal presidente della commissione Antonio Solinas e ora anche da Pierfranco Zanchetta dell’Upc: «Su un argomento così delicato – ha detto – non possiamo certo navigare a vista ed è quindi indispensabile un confronto preliminare della maggioranza, il governatore e l’assessore. Il vertice deve esserci e lo chiederò ufficialmente».
Le differenze. Fra le quattro bozze sono un bel po’ i punti di scontro e possono essere riassunti così: il bonus in metri cubi per gli alberghi nei 300 metri dal mare, sì o no ai grandi progetti d’interesse generale e l’allegato che di fatto ridisegna la mappa delle volumetrie nei Comuni costieri. Poi ci sono soprattutto le contestazioni degli ambientalisti e dunque la battaglia è assicurata. (ua)
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