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«Immagine distorta, sono calunnie»

«Immagine distorta, sono calunnie»

L’amministratore unico: «Descrivono la situazione prima del 2012»

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CAGLIARI. La replica dell’amministratore delegato di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, è arrivata in un battibaleno. «Siamo in presenza di dichiarazioni gravi che niente c’entrano con la naturale polemica politica in cui ogni opposizione fa al proprio governo regionale. In quest’occasione, è stata data un’immagine di Abbanoa distorta ed estranea alla realtà, con affermazioni false e calunniose. Ci riserviamo, a questo punto, di valutare il profilo di legittimità delle stesse affermazioni a tutela del buon nome dell’azienda». C’è dell’altro nella replica: «I partiti di opposizione firmatari della mozione hanno descritto la situazione difficile della società prima del 2012, dimenticandosi però che quando loro erano in maggioranza elaboravano e discutevano la possibilità di privatizzare il servizio idrico integrato dopo aver fatto di tutto per minare la stabilità economica del gestore». Per Ramazzotti «è proprio in quel quadro e in quella prospettiva di svendita della prima società industriale della Sardegna che la politica ha generato colposamente ritardi e omissioni di atti obbligatori. In quegli anni sono stati commessi tutta una serie di atti gravissimi fino a provocare all’epoca un grave stato di crisi del servizio». Per concludere: «Quella pessima stagione e quel disegno di svendita della società, culminato nell’ipotesi di cessione ai privati, è stato per fortuna cancellato grazie al lavoro dei Comuni, della Regione, dei dipendenti e di sindacati. Oggi i numeri della società sono ben diversi e alcuni vanno citati: 315 milioni di fatturato nel 2017: 330 milioni d’incassi, da una perdita operativa lorda di 66,5 milioni, nel 2012, a un attivo di 87 milioni nel 2016, con un utile d’esercizio oltre gli 8 milioni. È questa· la vera Abbanoa, perché ora applica regole uguali per tutti nelle bollette, nelle assunzioni, negli appalti, negli incarichi e negli acquisti. Il resto è propaganda».

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