Urbanistica, subito scintille in commissione
Centrodestra all’attacco: «Non si possono imporre leggi blindate». La replica: «Il confronto è aperto»
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CAGLIARI. Il cammino della Legge urbanistica è ripreso. Stavolta nella sede ufficiale, l’aula della commissione del Consiglio regionale, dopo che la settimana scorsa s’è chiusa la fase d’ascolto. Nel riavvio, com’era inevitabile, sono state subito scintille fra la maggioranza di centrosinistra, che bene o male un accordo al suo interno l’ha trovato, e l’opposizione di centrodestra decisa invece a mettere in discussione un testo forse già blindato. Sono stati i consiglieri regionali di Forza Italia Antonello Peru e Giuseppe Fasolino a contestare il metodo scelto dal centrosinistra. «La legge – hanno detto uno dopo l’altro – non puo è essere confezionata a tavolino nei vertici di maggioranza. Se questo è l’inizio di una discussione che era invece era stata annunciata libera e aperta, non è certo un buon inizio. Ci troviamo a che fare sin dalla prima riunione con uno sgarbo politico che da oggi in condizionerà il nostro atteggiamento». L’attacco non è rimasto senza risposta: «La posizione della commissione – ha replicato il presidente Antonio Solians del Pd – non è cambiata. Era e rimane ancora quella di un confronto aperto in tutti i passaggi istituzionali che ci saranno, per arrivare a una legge condivisa. Ma questo non impedisce alla maggioranza di discutere al suo interno e lo farà ancora questo o quell’articolo, ma senza prendere però alcuna decisione, perché a decidere sarà sempre e solo la commissione». Dopo il faccia a faccia serrato, è stato l’assessore Cristiano Erriu a presentare «il dossier che abbiamo messo insieme dopo i sei dibattiti pubblici, cominciati a Cagliari e conclusi a Sassari». È la prima volta – ha sottolineato – che «su una materia, peraltro molto tecnica, c’è stato un confronto così ampio e partecipato. Siamo sempre più convinti che quei passaggi erano necessari e sono serviti a rafforzare quanto abbiamo sempre detto: sull’urbanistica bisogna sempre tener conto delle varie opinioni ed essere disponibili a migliorare una legge che non dev’essere solo di una parte, ma coinvolga tutti i sardi». Soffermandosi sul risultati degli incontri, Erriu ha messo in luce che intorno ai possibili grandi progetti e al bonus per gli alberghi nei trecento metri dal mare, «il confronto è stato ampio soprattutto sul ruolo che i Comuni dovranno avere in futuro. Noi vogliamo che sia centrale, perché devono essere le comunità locali a decidere lo sviluppo dei loro territori». Erriu si è detto poi disponibile a verificare la possibilità di ridurre gli articoli della legge, perché «tutti ci hanno sollecitato un testo agile in cui siano però ben chiare le regole e non ci siano più zona d’ombra». Tutti temi destinati a essere al centro delle audizioni, cominciate ieri in commissione, e che andranno avanti fino a giugno.
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