Sughero, patto tra la Regione e i produttori
Incontro a Sassari per rilanciare e sostenere le 44 aziende che danno lavoro a 644 dipendenti
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SASSARI. Riparte il confronto tra Regione e Confindustria sul futuro del settore della produzione e della trasformazione del sughero in Sardegna. Gli assessori dell’Industria, Maria Grazia Piras, dell’Ambiente, Donatella Spano, e dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, hanno incontrato i rappresentanti della “Sezione Sughero” di Confindustria. Sotto esame lo stato di salute del settore e le criticità che negli ultimi anni hanno ridotto il numero di aziende operative e la forza lavoro. A oggi, in provincia di Sassari, risultano ancora operative 23 aziende industriali e 21 aziende artigianali, con 644 dipendenti diretti, a cui si aggiunge un indotto rilevante. Il settore, nonostante la contrazione, è vivo e ha una capacità di affrontare le sfide del mercato e della concorrenza internazionale. La Regione ha dato la disponibilità a sostenere la ripresa produttiva, anche attraverso lo sviluppo della forestazione sughericola e della certificazione forestale. Negli ultimi anni l’offerta di materia prima a livello mondiale si è contratta e la disponibilità, anche in Sardegna, è diminuita e ha prezzi crescenti. L’obiettivo è rilanciare le imprese, industriali e artigiane, queste ultime più a rischio perché impossibilitate ad alimentare le linee produttive a fronte di una carenza di materia prima, difficilmente reperibile a prezzi competitivi. I tre assessori hanno sottolineato le azioni intraprese e finanziate con apposite risorse a sostegno del comparto sughericolo e ha ribadito la volontà di supportare il settore con misure mirate. Intanto, ripartiranno i lavori del tavolo permanente sulla sughericoltura sotto la guida dell’assessorato dell’Industria. Tra le azioni già portate a termine, la Regione ha evidenziato la realizzazione di infrastrutture nelle aree industriali, dagli interventi sulla banda larga alla riapertura e al collaudo della diga sul Rio Pagghiolu. Regione e Confindustria condividono la necessità di seguire linee guida per azioni di sostegno a medio-lungo temine mirate all’implementazione del patrimonio sughericolo e della trasformazione. Un altro obiettivo è l’attivazione di un sistema di controlli sul territorio per evitare attività di operatori non professionali.
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