Urbanistica, i paletti della Commissione
Solinas, Pd: «Via le norme aggira Ppr e grande attenzione ai volumi nei 300 metri dal mare»
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI
All’indomani della maratona in commissione sulla legge urbanistica, il presidente Antonio Solinas del Pd ha molto da dire e sottolineare. «Abbiamo ascoltato tutti. Prima nelle sei tappe del dibattito pubblico, poi in Consiglio regionale. Da questo momento in poi, saremo noi a decidere. È un nostro diritto-dovere, e lo faremo entro la fine del mese». Con in più anche questa certezza: «Sono sicuro che dalla commissione uscirà un testo condiviso, se non all’unanimità quasi». Per poi aggiungere: «Sarà una legge equilibrata. Non cavalcherà le posizioni del mondo ambientalista ma neanche quelle degli albergatori. Vogliamo scrivere una legge che tuteli innanzitutto il territorio ma non blocchi lo sviluppo turistico».
Sempre da Solinas arriva la conferma che la bozza approvata dalla giunta sarà modificata. A cominciare dai bonus per gli alberghi nei 300 metri dal mare. «Le regole saranno chiare e precise su cosa potranno realizzare. In più per le grandi strutture ci sarà un tetto massimo di metri cubi». Con anche una seconda clausola: «Chi, negli anni, ha sfruttato le proroghe del Piano casa e già raggiunto il tetto del 25 per cento, non avrà altri bonus a disposizione». Per essere ancora più preciso: «Chi ha sfruttato invece il 15 per cento avrà a disposizione solo la differenza rispetto al tetto del 25 per cento di cubature in più».
Al di là delle precisazioni, i bonus, secondo Solinas, – sono necessari: «Non dobbiamo dimenticarci che, ne 300 metri, ci sono anche hotel costruiti negli anni 50 quando le richieste del mercato erano ben diverse. Oggi i turisti cercano altro e dunque mi sembra ragionevole che gli albergatori possano realizzare nuovi servizi, come ad esempio i centri benessere». Servizi in più sì, non nuove stanze: «Non servono. Semmai quelle che esistono devono essere adeguate ai nuovi standard», per «evitare che alcuni imprenditori siano costretti a chiudere e i loro hotel, fuori mercato, diventino ruderi sulle spiagge».
Ci saranno altre correzioni. Cambierà, come si sapeva da tempo, anche l’articolo sui cosiddetti grandi progetti. «Cancelleremo – dice Solinas – qualsiasi dubbio che possa essere aggirato il Piano paesaggistico regionale. Però l’articolo lo lasceremo dopo averlo riscritto». Perché non cancellarlo invece? «Perché in passato – è la risposta – sono stati commessi molti errori, con costruzioni indiscriminate in alcuni territori, penso alla Gallura o ad alcune e aree del Sud. Mentre in altri oggi non c’è nulla ed è il caso della costa occidentale. Bene, l’ipotesi è lasciare la possibilità ad alcuni Comuni di discutere e semmai approvare nuovi investimenti. Sarebbe invece un errore sbarrare a priori a quei territori la strada dello sviluppo attraverso il turismo». Ed ecco un’altra precisazione: «Comunque, saranno molto precisi e vincolanti i requisti perché un’opera sia riconosciuta di grande interesse economico e sociale. Poi dovremo essere anche capaci di definire con esattezza il ruolo che, in questa partita, dovranno avere gli investitori privati, i Comuni e la Regione»..
Infine sempre da Solinas arriva la conferma che dalla legge sarà stralciata la tabella con cui erano stati ricalcolati i criteri per gli insediamenti sulle coste. «Tutto ritornerà come prima. L’orientamento della commissione è confermare i parametri previsti dal Piano paesaggistico regionale». Con un ultimo impegno sui tempi: «In commissione – conclude il presidente – voteremo il testo definitivo entro giugno, per poi consegnarlo al Consiglio, che a luglio potrà cominciare a discuterlo».
All’indomani della maratona in commissione sulla legge urbanistica, il presidente Antonio Solinas del Pd ha molto da dire e sottolineare. «Abbiamo ascoltato tutti. Prima nelle sei tappe del dibattito pubblico, poi in Consiglio regionale. Da questo momento in poi, saremo noi a decidere. È un nostro diritto-dovere, e lo faremo entro la fine del mese». Con in più anche questa certezza: «Sono sicuro che dalla commissione uscirà un testo condiviso, se non all’unanimità quasi». Per poi aggiungere: «Sarà una legge equilibrata. Non cavalcherà le posizioni del mondo ambientalista ma neanche quelle degli albergatori. Vogliamo scrivere una legge che tuteli innanzitutto il territorio ma non blocchi lo sviluppo turistico».
Sempre da Solinas arriva la conferma che la bozza approvata dalla giunta sarà modificata. A cominciare dai bonus per gli alberghi nei 300 metri dal mare. «Le regole saranno chiare e precise su cosa potranno realizzare. In più per le grandi strutture ci sarà un tetto massimo di metri cubi». Con anche una seconda clausola: «Chi, negli anni, ha sfruttato le proroghe del Piano casa e già raggiunto il tetto del 25 per cento, non avrà altri bonus a disposizione». Per essere ancora più preciso: «Chi ha sfruttato invece il 15 per cento avrà a disposizione solo la differenza rispetto al tetto del 25 per cento di cubature in più».
Al di là delle precisazioni, i bonus, secondo Solinas, – sono necessari: «Non dobbiamo dimenticarci che, ne 300 metri, ci sono anche hotel costruiti negli anni 50 quando le richieste del mercato erano ben diverse. Oggi i turisti cercano altro e dunque mi sembra ragionevole che gli albergatori possano realizzare nuovi servizi, come ad esempio i centri benessere». Servizi in più sì, non nuove stanze: «Non servono. Semmai quelle che esistono devono essere adeguate ai nuovi standard», per «evitare che alcuni imprenditori siano costretti a chiudere e i loro hotel, fuori mercato, diventino ruderi sulle spiagge».
Ci saranno altre correzioni. Cambierà, come si sapeva da tempo, anche l’articolo sui cosiddetti grandi progetti. «Cancelleremo – dice Solinas – qualsiasi dubbio che possa essere aggirato il Piano paesaggistico regionale. Però l’articolo lo lasceremo dopo averlo riscritto». Perché non cancellarlo invece? «Perché in passato – è la risposta – sono stati commessi molti errori, con costruzioni indiscriminate in alcuni territori, penso alla Gallura o ad alcune e aree del Sud. Mentre in altri oggi non c’è nulla ed è il caso della costa occidentale. Bene, l’ipotesi è lasciare la possibilità ad alcuni Comuni di discutere e semmai approvare nuovi investimenti. Sarebbe invece un errore sbarrare a priori a quei territori la strada dello sviluppo attraverso il turismo». Ed ecco un’altra precisazione: «Comunque, saranno molto precisi e vincolanti i requisti perché un’opera sia riconosciuta di grande interesse economico e sociale. Poi dovremo essere anche capaci di definire con esattezza il ruolo che, in questa partita, dovranno avere gli investitori privati, i Comuni e la Regione»..
Infine sempre da Solinas arriva la conferma che dalla legge sarà stralciata la tabella con cui erano stati ricalcolati i criteri per gli insediamenti sulle coste. «Tutto ritornerà come prima. L’orientamento della commissione è confermare i parametri previsti dal Piano paesaggistico regionale». Con un ultimo impegno sui tempi: «In commissione – conclude il presidente – voteremo il testo definitivo entro giugno, per poi consegnarlo al Consiglio, che a luglio potrà cominciare a discuterlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
