Marrocu e Soru separati dai delegati
Siro Marrocu imponente per la stazza, Renato Soru dritto sulle gambe come non mai. Uno di fronte all’altro, a pochi centimetri di distanza, mentre attorno a loro gli animi erano già surriscaldati da...
1 MINUTI DI LETTURA
Siro Marrocu imponente per la stazza, Renato Soru dritto sulle gambe come non mai. Uno di fronte all’altro, a pochi centimetri di distanza, mentre attorno a loro gli animi erano già surriscaldati da almeno mezz’ora. A cominciare è stato il primo: «Hai rotto, con i tuoi modi. Smettila stai ammazzando il Partito». L’altro di rimando: «No, siete voi a voler eleggere un segretario che volete far passare come unitario, ma nostro non è. Noi vogliamo il congresso straordinario». Marrocu s’è avvicinato ancor di più all’europarlamentare e gli ha gridato in faccia: «Finiscila, con le minacce. Non mi fai paura e dovresti capire che non puoi andare avanti con le tue provocazioni». Soru di rimando: «Neanche tu mi fai paura. Il regolamento va rispettato. Non c’è il numero legale e quindi è tutto nullo». I toni sono andati in crescendo, con intorno una tensione sempre più evidente. Di fatto, l’ex deputato, Marrocu, e l’ex presidente della Regione sono state divisi da un manipolo di volenterosi, ma mentre si allontanavano uno dall’altro si sono mandati a quel paese senza tanti complimenti, finendo entrambi seduti in prima fila, e continuando a guardarsi con odio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google