La Nuova Sardegna

Croce rossa: faremo subito chiarezza

di Eleonora Caddeo
Croce rossa: faremo subito chiarezza

Il commissario convocherà il consiglio dopo la rimozione della presidente Sanna

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. «È una vicenda dolorosa per l’ente e per la diretta interessata». Il neo commissario straordinario per la Sardegna della Croce rossa, Sergio Franco Piredda, oristanese, 55 anni, commenta così la rimozione della presidente regionale, Giovanna Sanna, accusata dai vertici dell’associazione di un «modus agendi grave e non tollerabile».

In particolare il coordinamento regionale sardo – e successivamente il direttivo nazionale – la accusa di abuso di ufficio e sostituzione di atti. Secondo l’associazione, la presidente, a fine maggio, avrebbe cercato di modificare un verbale datato 19 giugno 2016, che riguardava l'istituzione e la regolamentazione del centro di formazione della Cri di Bosa. Per farlo avrebbe fatto pressioni su un dipendente dell’associazione.

Il neo commissario straordinario, Sergio Franco Piredda, che potrebbe insediarsi già prima di ferragosto rassicura sulla volontà di fare chiarezza sulla vicenda. «Convocherò il consiglio già prima di ferragosto. Solo allora potrò esprimermi con cognizione sulla vicenda», spiega. Su una questione, però, il commissario Piredda non ha paura di sbilanciarsi: «Gli organi amministrativi dell’associazione sono sani – sottolinea – I dipendenti sono tutte persone che hanno a cuore la Croce rossa e la sua missione». In ogni caso la delibera del 13 luglio firmata dal direttivo nazionale è chiaro: «La Sanna è responsabile di un modus agendi grave e non tollerabile». In particolare l’associazione accusa la donna di aver modificato un verbale del giugno 2016, inserendovi una votazione assembleare che, a quanto pare, non c’è mai stata. L’obiettivo era avvalorare, nell’assemblea regionale dello scorso 24 maggio svoltasi ad Oristano, la decisione di istituire e regolamentare il centro di formazione di Bosa.

C’è però anche chi prende le difese della ex presidente, Giovanna Sanna. Molte persone a lei vicine ribadiscono la sua correttezza e sostengono che non avrebbe manomesso alcun verbale né ordinato di cancellare mail. A loro dire avrebbe commesso solo un errore di forma. Eppure fonti vicine al comitato danno una lettura diversa circa le motivazioni che potrebbero aver indotto la presidente a questo vizio procedurale. Secondo i ben informati, tutto potrebbe ruotare attorno alla volontà di dare legittimazione, attraverso scelte inserite nell’atto costitutivo del centro di formazione, a chi, dopo di lei, avrebbe avuto voce in capitolo.

Il neo commissario avrà due mesi di tempo per redigere una relazione sulla situazione della Croce rossa nell’isola. Il commissariamento durerà sei mesi, alla scadenza ci saranno le elezioni del nuovo comitato regionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative