La Nuova Sardegna

Cappellacci: noi stiamo con il 118 e contro Arru

 Cappellacci: noi stiamo con il 118 e contro Arru

Il deputato di Forza Italia: «Non critichiamo chi lavora nell’elisoccorso, ma le scelte della giunta»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI . Non c’è pace per l’elisoccorso. Anche il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci ha apprezzato la lettera degli operatori del 118 che hanno chiesto di non essere strumentalizzati dalla politica. Cappellacci ha chiarito che le sue critiche non sono dirette a chi lavora ogni giorno sugli elicotteri, ma al modello scelto dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru. «Arru non usi gli operatori come scudi umani per coprire le sue folli scelte politiche – dice Cappellacci –. Le nostre obiezioni non erano rivolte al personale impegnato sul campo, di cui conosciamo la professionalità e l'impegno profuso, ma ai politici. Questo servizio sarebbe potuto partite molto prima se Arru, contraddicendo anche le proprie dichiarazioni iniziali, non avesse chiuso in un cassetto il modello predisposto da noi, che prevedeva 2 basi contro le 3 attuali, copriva il 94 per cento del territorio contro l’84 per cento di quello attuale e sarebbe costato oltre 20 milioni in meno. Collocare le basi negli aeroporti significa spendere ogni anno oltre 800 mila euro di affitto da pagare alle società aeroportuali, con tutti i disagi e i controlli imposti a tutti gl operatori».

Cappellacci mette a confronto il modello proposto dal centrodestra e quello adottato dalla maggioranza. Certo che il suo avrebbe portato maggiori risultati e minori costi. «Per capire le proporzioni dello spreco è sufficiente ricordare che una base nuova costerebbe 600 mila euro e una volta solo. Un elicottero che parte da un aeroporto ha necessità del via libera della torre di controllo, nel caso contemporaneamente ci sia un aereo civile già in fase di rullaggio o su un canale di atterraggio. Questo significa perdere tempo prezioso, compromettendo anche la vita del paziente che deve essere soccorso. La normativa prevede che ogni base debba effettuare circa 600 interventi annui se in attività solo diurna e in più altri 450 se in attività anche notturna. Con tre basi diventano 2250 anziché 1650. Probabilmente è per questo motivo che l’elicottero viene mandato anche dove sarebbe più celere l’intervento di un’ambulanza. Per quanto riguarda il falso mito dei voli notturni, smentito anche dagli operatori, la “fake news” è stata prodotta dall’assessore nella sua foga propagandistica. Come chiunque può constatare, le nostre osservazioni non riguardano in alcun modo l’opera di chi soccorre le persone, ma solo le scelte di un assessore che, smentito dai fatti, cerca di sviare l’attenzione. È evidente che le speculazioni non sono le nostre ma quelle di un politico giunto agli sgoccioli della sua dannosa esperienza. Se Arru ha bisogno di nascondersi con questi artifici comunicativi dimostra che il suo coraggio è pari alla sua capacità».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative