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Lega e Psd’Az correranno con un solo simbolo

Lega e Psd’Az correranno con un solo simbolo

Giovedì i vertici sardi di Forza Italia a Roma da Tajani per parlare della strategia per le Regionali

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CAGLIARI. Alle elezioni regionali di febbraio la Lega e il Psd’Az si presenteranno con un’unica lista. Potrebbe sembrare una scelta scontata dopo l’accordo per le Politiche di sette mesi fa, ma c’è una novità. Questa volta il simbolo non sarà un’esclusiva del partito di Salvini, comparirà anche la bandiera dei Quattro Mori, da un secolo vessillo dei sardisti. Per farci stare tutto, è stata aperta una gara d’idee, con anche il coordinatore regionale della Lega, Eugenio Zoffili, e il segretario nazionale del Psd’Az, Christian Solinas, impegnati a studiare il bozzetto. In cui dovranno trovare spazio: i Quattro Mori, Alberto da Giussano, simbolo dei leghisti, i nomi dei due partiti alleati e forse anche quello del vicepremier Matteo Salvini. Dunque, sarà un puzzle in cui ogni particolare dovrà avere la stessa dignità rispetto agli altri. Non sarà per nulla facile.

Primo vertice. Il tavolo regionale del centrodestra è in attesa di un segnale da Roma, per esser riconvocato dopo essere stato avviato a settembre. La nuova data possibile, comunque entro la metà di ottobre, potrebbe essere decisa questa mattina alla Camera. A incontrarsi saranno i deputati Zoffili, Ugo Capellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, e Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia. Però non sarà certo in questa riunione che verrà scelto il nome del candidato governatore, mentre dovrebbe essere fatto un passo avanti nel tracciare il programma della coalizione. La scelta del portabandiera, si sa, è invece solo nelle mani di Salvini e del sottosegretario Giancarlo Giorgetti per la Lega, di Silvio Berlusconi e Antonio Tajani per Forza Italia e dello staff di Giorgia Meloni per Fdi. Stando alle indiscrezioni, sulla Sardegna a fare la prima scelta sarà Salvini. La rosa dei nomi continua a esserla quella che circola da settimane: Christian Solinas, Angelo Binaghi e Ines Pisano.

Secondo vertice. È quello che è stato convocato giovedì, a Roma, dal vicepresidente nazionale di Fi, Tajani, e dal coordinatore Cappellacci. L’invito è stato spedito ai parlamentari europei e nazionali e ai consiglieri regionali. Tutti hanno confermato che saranno presenti alla riunione in cui c’è un solo punto all’ordine del giorno: «Attività politica in Sardegna nei prossimi mesi». Sarà anche l’occasione per un chiarimento interno: le fibrillazioni fra gli azzurri sardi sono diverse da tempo, così come la voglia di assicurarsi un posto in prima fila nelle liste.

Compiti a casa. In attesa di sapere quale sarà la data della seconda riunione del tavolo del centrodestra, i coordinatori dei cinque partiti dell’alleanza (Fi, Fdi, Lega-Psd’Az, Riformatori e Udc) hanno preso l’impegno di presentarsi la prossima volta con tre punti programmatici a testa. Serviranno da base per mettere nero su bianco il programma. Si sa che i Riformatori una scelta di massima l’avrebbero già fatta. Come ha detto più volte il coordinatore Pietrino Fois «l’insularità, la vertenza sulle accise e gli accantonamenti sono per noi temi irrinunciabili». (ua)

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