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Il 16 dicembre le “Primarias” del Pds

Il 16 dicembre le “Primarias” del Pds

Per candidarsi a governatore bisogna riconoscere la Sardegna come nazione

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SASSARI. Tutto pronto per le “Primarias” del Partito dei sardi. L’appuntamento è per il 16 dicembre, ma le candidature a governatore andranno presentate entro il 15 novembre. La prime primarie della nazione sarda, per dirla come il leader del Pds Paolo Maninchedda. Alle primarie possono candidarsi tutti, a condizione che però riconoscano la Sardegna come nazione. Per il Partito dei sardi, infatti, l’appuntamento del 16 dicembre vuole andare oltre la scelta del candidato governatore, vuole essere una discussione sulla visione di Sardegna, sulla sua identità, sui suoi poteri e sulle soluzioni da attuare per migliorare la vita dei sardi e renderli più indipendenti dal governo di Roma. Prove generali di Sardexit a due mesi dalle regionali.

Una consultazione che punta a ridefinire il ruolo della Sardegna nei rapporti con lo Stato. Ciascun candidato deve sottoscrivere la Carta dei valori, in cui sono indicati i principi fondanti delle Primarias, a partire dal diritto di ogni popolo ad autodeterminare le sue istituzioni, fino al dovere di ogni cittadino europeo di costruire l’Europa dei popoli. Per presentare la candidatura occorre sottoscrivere l’impegno a sostenere alle regionali il candidato che risulta vincitore. Inoltre, ogni candidato dovrà presentare un programma in cui indicare qual è il suo pensiero su determinati temi: dallo Statuto ai rapporti con lo Stato, dalla sanità ai trasporti, dal fisco agli accantonamenti, dal turismo alle servitù militari. Agli elettori saranno consegnate due schede. La prima sulla nazione sarda: sì o no all’idea di una Sardegna intesa come nazione, ovvero «una comunità portatrice di diritti e interessi propri, che in quanto tale necessita di maggiori poteri per interpretarli, difenderli e affermarli». La seconda ovviamente sul candidato, ovvero su quale governatore puntare per le regionali. Le candidature, come già detto, vanno formalizzate entro il 15 novembre. Chi vi prenderà parte? Per ora l’unico nome certo dovrebbe essere quello del leader Pds Paolo Maninchedda. Di sicuro non ci saranno il M5s, che ha già scelto Mario Puddu con una votazione on line, né gli indipendentisti, che puntano su Andrea Murgia. Nonostante qualche apertura da Forza Italia, anche il centrodestra, orientato sul leader sardista Christian Solinas, diserterà le Primarias. Non resta che il centrosinistra, dove prende sempre più corpo la candidatura di Massimo Zedda, che chissà che non decida di partecipare alle “Primarias” con l’obiettivo di allargare il più possibile la coalizione che si dovrà presentare alle elezioni vere. (al.pi.)

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