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Frustate per chi non rispettava le regole

Frustate per chi non rispettava le regole

CAGLIARI. I “general meeting” nel capannone direzionale della cosca Calypso Nest si tenevano generalmente di sabato o domenica con la partecipazione dell’intero organico dei sodali, tutti in Italia...

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CAGLIARI. I “general meeting” nel capannone direzionale della cosca Calypso Nest si tenevano generalmente di sabato o domenica con la partecipazione dell’intero organico dei sodali, tutti in Italia con il permesso di soggiorno per motivi umanitari, esclusi due o tre irregolari. Il lunedì sera si ritrovava invece il comitato esecutivo di otto membri per le decisioni importanti e per un resoconto sull’ultima settimana. Incontri improntati alla pratica di atavici rituali trasmessi dalla terra d’origine e diventati imprescindibili per l’assetto organizzativo della cosca. Si passava così, nella stessa serata, dai piaceri della tavola alle frustate e ad altre punizioni corporali per chi non rispettava le regole. Bastava che uno dei sodali avesse attirato su di sé in un qualsiasi modo l’attenzione delle forze dell’ordine per incorrere in severe punizioni fisiche. In occasione di nuove affiliazioni, sui nuovi arrivati venivano praticati riti di inizializzazione, mentre ai trasgressori si applicavano principi di assoggettamento attraverso l’applicazione di corporali da eseguire sul posto. Il vincolo associativo era fortissimo: se qualcuno finiva suo malgrado in guai giudiziari di un certo rilievo e non a lui imputabili, la cupola dell'organizzazione pagava l’avvocato e assisteva economicamente i suoi familiari in Nigeria. Tutto, insomma, in pieno stile mafioso, con assoluta subordinazione ai principi del sodalizio. (l.on)

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