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Pds: noi avanti con le Primarias

Pds: noi avanti con le Primarias

Dialogo con Randaccio. Rossomori nel caos, espulso il consigliere pro Zedda

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SASSARI. Continuano le grandi manovre anche dentro il Partito dei sardi. Le Primarias on line inizieranno giovedì 6, ma al di là del quesito di popolo le segreterie continuano a lavorare su accordi e alleanze. C’è un tavolo tra il Pds e la Zona franca Randaccio. E resta la vicinanza anche con i Socialisti, che avrebbero rifiutato l’invito di Zedda a passare con la coalizione di centrosinistra. Un mosaico di movimenti e partiti che il Pds vuole trascinare dentro la convergenza nazionale. Il contenitore da cui sono nate le primarias e il referendum sulla nazione sarda. Passaggi che rafforzano la coalizione. Anche se c’è già una prima indicazione di adottare in un certo senso il modello 5 Stelle. Una sola lista con candidati forti, capaci di catalizzare su di sé il maggior numero di voti. Centrodestra e centrosinistra punteranno ad avere almeno dieci liste. Scelta che magari dà un vantaggio alla coalizione ma polverizza le preferenze su molti candidati.

Rossomori spaccati. Solo 24 ore prima il consigliere comunale di Cagliari, Filippo Petrucci aveva annunciato l’adesione di una parte dei Rossomori al progetto di Zedda. In meno di un giorno è arrivata l’espulsione dal partito da parte del coordinatore cittadino. I Rossomori avevano dato la loro adesione al progetto di Autodeterminatzione che ha come candidato Andrea Murgia.

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