Via libera a Frailis e al simbolo dei Progressisti
Suppletive, il centrosinistra schiera il giornalista. Il Centro democratico si tira fuori: metodo sbagliato
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SASSARI. Il centrosinistra si ritrova sul nome di Andrea Frailis. Sarà il giornalista in pensione, volto storico di Videolina, il candidato dei Progressisti alle suppletive del 20 gennaio nel collegio di Cagliari. Un nome che ha riunito l’intero centrosinistra, anche se poi si è tirato fuori il Centro democratico, più per questioni di metodo che di nome. «Su Frailis c'è un larghissimo consenso e di questo siamo molto contenti – ha dichiarato il segretario del Pd, Emanuele Cani –. Ora si parte con la campagna elettorale. Una coalizione larga che ricomprende il quadro politico del centrosinistra storico ma che si apre anche a nuovi apporti: il fatto che al tavolo per le suppletive ci siano +Europa e il partito di Pizzarotti, Sardegna in comune, è già un segno di grande apertura. Viviamo un vento che sta cambiando, sono molto contento della disponibilità del Pd nel mettersi a disposizione di un progetto ampio, lo abbiamo fatto con Massimo Zedda, individuando dal mio punto di vista e del Pd il miglior candidato possibile, stessa impostazione abbiamo avuto nell'individuazione di Frailis, persona molto conosciuta che non ha bisogno di grandi presentazioni».
Frailis si presenterà con il simbolo Progressisti di Sardegna. Il contrassegno è stato presentato ieri, in occasione della riunione dei rappresentanti dello schieramento, e sarà depositato in Corte d'Appello a Cagliari entro il17, assieme al nome del candidato. Al vertice degli alleati che si è tenuto nella sede del Pd in via Emilia, subito dopo la direzione regionale del partito, hanno partecipato il segretario Emanuele Cani, Francesco Agus del Campo Progressista, Riccardo Lo Monaco di +Europa e Raimondo Perra del Psi. Mancavano alcune sigle, dunque. Assenti giustificati perché, nella maggior parte dei casi, le trattative che hanno portato al nome di Frailis si sono concluse venerdì in modo informale. In serata, però, è arrivata la presa di distanza del Centro democratico. «Stimo e conosco da tanto tempo Frailis, ma trovo inaccettabile il metodo utilizzato per individuare il nome – spiega la coordinatrice Anna Maria Busia –. Il tavolo si era riunito per chiudere il cerchio su una figura capace di rappresentare un perimetro molto ampio e possibilmente non iscritta ad alcun partito». In effetti Frailis non ha tessere. Ma, dice Busia, «quando gli è stato chiesto a quale gruppo aderirebbe in caso di vittoria ha detto: al Pd. Sarà comunque la direzione a dire la parola finale».
Frailis si presenterà con il simbolo Progressisti di Sardegna. Il contrassegno è stato presentato ieri, in occasione della riunione dei rappresentanti dello schieramento, e sarà depositato in Corte d'Appello a Cagliari entro il17, assieme al nome del candidato. Al vertice degli alleati che si è tenuto nella sede del Pd in via Emilia, subito dopo la direzione regionale del partito, hanno partecipato il segretario Emanuele Cani, Francesco Agus del Campo Progressista, Riccardo Lo Monaco di +Europa e Raimondo Perra del Psi. Mancavano alcune sigle, dunque. Assenti giustificati perché, nella maggior parte dei casi, le trattative che hanno portato al nome di Frailis si sono concluse venerdì in modo informale. In serata, però, è arrivata la presa di distanza del Centro democratico. «Stimo e conosco da tanto tempo Frailis, ma trovo inaccettabile il metodo utilizzato per individuare il nome – spiega la coordinatrice Anna Maria Busia –. Il tavolo si era riunito per chiudere il cerchio su una figura capace di rappresentare un perimetro molto ampio e possibilmente non iscritta ad alcun partito». In effetti Frailis non ha tessere. Ma, dice Busia, «quando gli è stato chiesto a quale gruppo aderirebbe in caso di vittoria ha detto: al Pd. Sarà comunque la direzione a dire la parola finale».
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