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Aias-Regione: tregua per tre mesi

Aias-Regione: tregua per tre mesi

L’associazione in sella sino a fine marzo ma dovrà pagare gli stipendi arretrati

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CAGLIARI. L’obiettivo era e resta duplice: garantire continuità assistenziale ai circa 3500 pazienti, di cui una quota ricoverati, e pagare gli stipendi ai circa 1200 dipendenti che da due anni combattono tra ritardi, buste paga a metà o inesistenti. Complessivamente, sono 10 le mensilità arretrate che devono essere corrisposte ai lavoratori dell’Aias. Ora, dopo l’accelerata impressa dalla Regione che ha creato la società in house Sas Domus che prenderà il posto della creatura della famiglia Randazzo, c’è una tregua di alcuni mesi nella delicata e spinosa vertenza. L’intesa, siglata in prefettura a Cagliari, autorizza l’Aias a erogare le prestazioni sanitarie sino al 31 marzo 2019, tre mesi in più rispetto alla scadenza iniziale fissata al 31 dicembre 2018. All’incontro con il prefetto Romilda Tafuri hanno partecipato il direttore generale dell'Ats, Fulvio Moirano, l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, il presidente e il direttore di Aias, Vittorio e Paolo Randazzo, e i sindacati Ugl, Fials, Isa, Confintesa, Css e il Comitato spontaneo dei lavoratori. Si è partiti da una precondizione: il pagamento degli stipendi arretrati da parte di Aias ai dipendenti. La famiglia Randazzo ha ammesso la sussistenza del debito e per favorire i pagamenti l’Ats si è impegnata a liquidare anticipatamente, entro la fine di dicembre, parte del fatturato relativo al mese di ottobre 2018. Da parte sua, la Regione pagherà quanto definito a seguito dei contenziosi conseguenti al decreto ingiuntivo 329/2014 relativo alla ex Usl di Alghero: l’Atss pagherà i decreti ingiuntivi per i quali Aias ha chiesto la provvisoria esecuzione solo qualora l’associazione sia in grado di produrre valide fideiussioni. Soddisfatti l’assessore Arru e il manager Moirano: «Abbiamo sempre detto che avremo lavorato per sbloccare in tempi rapidi la situazione tutelando i lavoratori dell'Aias e gli assistiti. Queste erano le due priorità». Nel frattempo la società Sas Domus continuerà la fase di avvio della operatività e nei prossimi giorni avvierà le selezioni di personale e metterà on line il sito.



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