Ambiente da salvare: plastica via da spiagge e Consiglio regionale
CAGLIARI. La strategia «Sardegna plastic free» presto potrà contare su due deterrenti in più. Il primo è scritto negli articoli della proposta di legge dei Riformatori, presentata in Consiglio...
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CAGLIARI. La strategia «Sardegna plastic free» presto potrà contare su due deterrenti in più. Il primo è scritto negli articoli della proposta di legge dei Riformatori, presentata in Consiglio regionale, che vieta l’utilizzo della plastica nelle sagre paesane e multa fino a 2mila euro chiunque utilizzi piatti e bottiglie monouso in spiaggia. Il secondo è nella decisione del presidente del Consiglio regionale Michele Pais: «Da gennaio la plastica sarà bandita dal Parlamento dei sardi».
La proposta. «Ci schieriamo a favore di un futuro sostenibile e rispettoso nei confronti dell'ambiente e delle generazioni future – ha detto il capogruppo dei Riformatori Michele Cossa – La necessità di ridurre la plastica ormai è un’esigenza non più rinviabile. Oltre a danneggiare l’ambiente, mette in ginocchio il turismo». La proposta di legge, ad esempio, vieta l'utilizzo di contenitori, cannucce e stoviglie monouso nelle sagre finanziate dalla Regione e, in caso di violazione, «la revoca dei contributi concessi». Sul fronte dei Comuni, come ha sottolineato il consigliere regionale Aldo Salaris, «impegniamo la Giunta a ridurre, entro un anno, l'utilizzo della plastica negli uffici pubblici e nelle mense scolastiche». Ancora: per sensibilizzare i consumatori a non acquistare acqua imbottigliata, Abbanoa dovrà installare nei Comuni di «colonnine pubbliche». Infine, per sostenere la guerra contro la plastica lanciata quest’estate da molti sindaci, alla conferenza stampa erano presenti Roberto Ragnedda (Arzachena) e i consiglieri comunali Umberto Ticca (Cagliari) e Marcella Marini (Quartu), la proposta di legge prevede che «nelle aree marine protette, nelle spiagge e nei parchi del demanio regionale chi utilizza la plastica sia punito con una multa da 50 fino a 2mila euro».
Azioni coraggiose. Alla presentazione della proposta è intervenuto anche l’assessore all’ambiente Gianni Lampis: «Questa non è una battaglia di parte o partito, ma nasce dalla consapevolezza che il nostro modello di sviluppo non potrà che essere dichiarare, ancora prima delle scadenze europee, la Sardegna un’isola liberata dalla plastica». Concetto ribadito dalla consigliera di opposizione Maria Laura Orrù dei Progressisti: «Dobbiamo avere coraggio, portiamo subito la legge in commissione e cominciamo il percorso per liberarci da un incubo».
La proposta. «Ci schieriamo a favore di un futuro sostenibile e rispettoso nei confronti dell'ambiente e delle generazioni future – ha detto il capogruppo dei Riformatori Michele Cossa – La necessità di ridurre la plastica ormai è un’esigenza non più rinviabile. Oltre a danneggiare l’ambiente, mette in ginocchio il turismo». La proposta di legge, ad esempio, vieta l'utilizzo di contenitori, cannucce e stoviglie monouso nelle sagre finanziate dalla Regione e, in caso di violazione, «la revoca dei contributi concessi». Sul fronte dei Comuni, come ha sottolineato il consigliere regionale Aldo Salaris, «impegniamo la Giunta a ridurre, entro un anno, l'utilizzo della plastica negli uffici pubblici e nelle mense scolastiche». Ancora: per sensibilizzare i consumatori a non acquistare acqua imbottigliata, Abbanoa dovrà installare nei Comuni di «colonnine pubbliche». Infine, per sostenere la guerra contro la plastica lanciata quest’estate da molti sindaci, alla conferenza stampa erano presenti Roberto Ragnedda (Arzachena) e i consiglieri comunali Umberto Ticca (Cagliari) e Marcella Marini (Quartu), la proposta di legge prevede che «nelle aree marine protette, nelle spiagge e nei parchi del demanio regionale chi utilizza la plastica sia punito con una multa da 50 fino a 2mila euro».
Azioni coraggiose. Alla presentazione della proposta è intervenuto anche l’assessore all’ambiente Gianni Lampis: «Questa non è una battaglia di parte o partito, ma nasce dalla consapevolezza che il nostro modello di sviluppo non potrà che essere dichiarare, ancora prima delle scadenze europee, la Sardegna un’isola liberata dalla plastica». Concetto ribadito dalla consigliera di opposizione Maria Laura Orrù dei Progressisti: «Dobbiamo avere coraggio, portiamo subito la legge in commissione e cominciamo il percorso per liberarci da un incubo».
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