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Arrestata la stalker del diplomatico sardo

Arrestata la stalker del diplomatico sardo

Roma, la donna lo perseguitava con telefonate e minacce. Sequi l’aveva già denunciata nel 2017

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SASSARI. Non si era rassegnata e adesso è agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking. La breve storia d’amore con il diplomatico non doveva finire, sebbene lui non ne volesse sapere. Allora, dal classico confronto post love story ha deciso di passare alle minacce, alla persecuzione e alla promessa - per nulla romantica - di rovinargli la carriera. La vita di Ettore Francesco Sequi, 63enne di Ghilarza che, dopo una lunga carriera diplomatica in giro per il mondo è stato nominato capo di gabinetto del ministero degli Esteri, era diventata un inferno per colpa di Valentina Pizzale, 41enne autrice Rai e sceneggiatrice cinematografica. La donna lo perseguitava giorno e notte, soprattutto la notte, con chiamate inopportune e messaggi farciti di minacce e insulti. Al punto che anche l’ex ambasciatore italiano in Cina ha dovuto alzare bandiera bianca, mettere da parte le sue doti da mediatore e rivolgersi all’autorità giudiziaria. Lei è stata arrestata e da due giorni è confinata nel suo appartamento senza la possibilità di avere contatti con l’esterno. D’altra parte, Valentina Pizzale è recidiva. L’autrice televisiva si era già fatta notare nel 2017, quando cioè era terminata la breve storia d’amore con il diplomatico sardo. I due si erano conosciuti durante una cena di lavoro che era proseguita in una breve relazione, troncata da Sequi che, proprio lo stesso anno, era diventato ambasciatore in Cina. Lei, però, non si era rassegnata e le legittime richieste di spiegazioni si erano trasformate in una persecuzione martellante proprio quando il diplomatico si apprestava a prendere servizio in Cina. Lei, però, non si era arresa e continuava a chiedere che la loro relazione potesse andare avanti nonostante tutto. L’unica soluzione, anche due anni fa, era rivolgersi all’autorità giudiziaria. Sequi denunciò la donna perché stufo di ricevere telefonate a ogni ora e perché preoccupato dalle minacce e dalle fantasiose montature prodotte dalla donna. L’autrice tv si diceva disposta a rendere pubblici i dettagli della loro relazione con lo scopo di rovinare la reputazione, e quindi la carriera, del funzionario sardo. Non proprio un buon biglietto da visita, soprattutto quando si affronta un incarico delicato come quello affidato a Ettore Sequi. Dopo la denuncia, la Procura approfondì le indagini e ricostruì la vicenda fino alla conclusione che prevedeva per la 41enne un interrogatorio davanti a un Gup che sarebbe dovuto avvenire a breve. Da allora le cose sembravano ritornate al loro posto ma il ritorno in Italia di Sequi, nominato capo di gabinetto della Farnesina dal neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha riacceso la fiammella della speranza nella donna che, infatti, è tornata alla carica con le stesse modalità della prima volta. Sequi, quindi, ha integrato la prima denuncia e la donna è stata arrestata. Dalla sua casa non potrà proseguire la sua attività di amministratrice di una pagina Facebook dedicata all’occulto che dovrà fare a meno del contributo della sceneggiatrice del film “Diario di un maniaco per bene” e della sceneggiatrice della fiction “Le tre rose di Eva”. (c.z.)

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