Eventi e sagre, i Comuni rischiano la beffa
Deiana, Anci: enti e associazioni ci lavorano da mesi, siano finanziati tutti i progetti ammissibili
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CAGLIARI. La polemica sui finanziamenti della Regione ai Grandi eventi e alle sagre è tutt’altro che chiusa. Dopo il botta e risposta fra l’assessore Gianni Chessa e i Progressisti, stavolta a intervenire è Emiliano Deiana, il presidente dell’Associazione dei Comuni. «Il Consiglio regionale – scrive – deve trovare i soldi per garantire il necessario contributo anche alle domande che sono state dichiarate ammissibili, ma non hanno ottenuto i finanziamenti». Per poi spiegare anche i motivi dell’attuale confusione: «La partecipazione al bando risale agli inizi di quest’anno, mentre le tre graduatorie (Grandi eventi, cartelloni dei Comuni e manifestazioni a tema) sono state pubblicate a ottobre inoltrato e quindi nei fatti ad avvenimenti già realizzati. Far finta – prosegue Deiana – che questi mesi non siano passati è un grave errore di sottovalutazione, e dimenticarsi del lavoro che i Comuni e le associazioni hanno portato avanti in questo periodo, sarebbe un doppio errore che la politica regionale non può e non deve fare». Nel replicare all’attacco del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, l’assessore Chessa ha fatto sapere che quest’anno il finanziamento complessivo è stato intorno ai 7 milioni e non sono bastati per soddisfare tutte le richieste presentate, tra l’altro molto più numerose che in passato. Secondo l’Anci, la soluzione sarebbe quella di ritornare ai 10,3 milioni di euro stanziati a suo tempo dalla precedente Giunta. Peri lanciare poi un appello: «I prossimi bandi dovranno essere pubblicati e conclusi – scrive Deiana – nei primi mesi del 2020 per permettere che enti e associazioni possano programmare gli eventi con un minimo di certezza anche finanziaria». Sempre legata al turismo è anche la mozione presentata dal Pd e che ha come prima firma quella di Roberto Deriu: «C’è ancora troppo poca Sardegna ufficiale sul web, intesa come promozione delle nostre peculiarità, ed è quindi necessario che l’assessorato, con un progetto dedicato, si preoccupi di aumentare e migliorare i contenuti per tenere testa a una concorrenza che sulla Rete invece è molto presente».
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