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Entrate, il governo non dà risposte alla giunta

Entrate, il governo non dà risposte alla giunta

L’assessore Fasolino: serve un confronto prima che la manovra sia legge. Solinas incontra De Micheli

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CAGLIARI. Di persona, con il governatore Christian Solinas, oppure via lettera, firmata dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino: la Regione vuole sapere dal governo Conte-bis come si comporterà nei confronti della Sardegna. Su cosa? Su infrastrutture, continuità territoriale e marittima, ma soprattutto sugli accantonamenti visto che a Roma la Legge di bilancio nazionale sembra cosa fatta. I risultati di questi tentativi però sono ancora tutti da mettere nero su bianco.

Conferenza. A Roma, durante la Conferenza Stato-Regioni, il governatore Christian Solinas ha incontrato la ministra per le infrastrutture Paola De Micheli. «Ho proposto due temi cruciali per la Sardegna – fa sapere una nota della Regione – A cominciare dal vuoto storico nelle infrastrutture che ci continua a dividere dalle altre regioni e che può, deve, essere ridotto con investimenti importanti nella rete ferroviaria e in quella del trasporto interno». L’altro tema messo sul tavolo dal governatore è stato quello della continuità territoriale aerea (con un bando ancora tutto da scrivere) e di quella marittima (la convenzione Stato-Tirrenia scadrà a metà 2020). Quello con la ministra – prosegue la nota – «è stato un incontro apprezzabile dal punto di vista del metodo, con un approccio pragmatico». I risultati? «La ministra s’è impegnata a visitare quanto prima la Sardegna per rendersi meglio conto dei nostri problemi».

Lettera. Le notizie che rimbalzano da Roma fanno sapere che la Manovra 2020 sarebbe ormai chiusa, ma in Regione nessuno sa ancora come il Governo abbia deciso di trattare la Sardegna sugli accantonamenti. Imporrà per l’ennesima volta il prelievo forzoso di 285 milioni, nonostante la Corte costituzionale abbia scritto: «Quei soldi non possono essere negati alla Regione con un atto d’imperio da parte del Governo». Oppure quando e come saranno restituiti gli oltre 300 milioni negati anche nel 2018? Sono due domande rimaste ancora senza risposta ed è per questo che l’assessore Fasolino, ha ripreso carta e penna per scrivere l’ennesima lettera-appello al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’economia Roberto Gualtieri. «È con profondo rammarico – si legge – che continuiamo a notare la mancata volontà del Governo di arrivare a una soluzione concreta sul contributo della Sardegna al risanamento della finanza pubblica». Nonostante, in queste ore, a Palazzo Chigi tutti parlino di coperture finanziarie – sottolinea Fasolino – «la Regione non è stata ancora convocata per discutere una questione cruciale: i soldi su cui potremmo contare per la Finanziaria». Non è stata convocata, la Sardegna, neanche di fronte all’insistenza del ministro agli affari regionali, Francesco Boccia, che ha definito «l’avvio del nuovo accordo bilaterale necessario e urgente». La conclusione di Fasolino è questa: «Dobbiamo confrontarci prima che la Manovra dello Stato diventi legge». Però Roma finora ha pensato solo a impugnare le Finanziarie regionali, non hai milioni che deve alla Sardegna.

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