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Peru va con Oppi, maxi gruppo dei centristi

Peru va con Oppi, maxi gruppo dei centristi

L’ ex di Fi, ora con Cambiamo, sceglie l’Udc che in pochi mesi è passato da tre a sei consiglieri

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CAGLIARI. Da Forza Italia Antonello Peru, oltre 6mila preferenze alle ultime Regionali, è andato via perché? «Perché quella casa non esiste più da tempo e alla fine il mio è stato un addio naturale dopo trent’anni». Da ventiquattr’ore ha portato in dote il simbolo della sua nuova casa – «Cambiamo!», è il movimento fondato pochi mesi fa da un altro ex forzista, Giovanni Toti – nell’intergruppo messo assieme con l’Udc in Consiglio regionale. «Anche questa scelta – ha sottolineato – è stata naturale. Ho sottoscritto un accordo con altri moderati, per dare così più impulso a una maggioranza, quella di centrodestra in cui è ovvio mi riconosco, ma che dovrà essere più brillante e operativa». Con quest’ingresso, l’Udc in pochi mesi è passato da tre consiglieri, gli eletti a febbraio, a sei. Prima c’è stato l’arrivo di Domenico Gallus e Pietro Moro, che all’inizio erano con Sardegna 20Venti, ora Peru. «La nostra non è una rivincita», ha commentato a caldo Giorgio Oppi, leader storico dello Scudo crociato, «bensì la consapevolezza che questa maggioranza aveva bisogno di essere puntellata. Confermiamo la nostra fedeltà al presidente Solinas. Non chiederemo niente di più anche se ormai, come numero di consiglieri, siamo la terza forza della coalizione, ma pretendiamo quel rispetto che finora invece non sempre c’è stato riconosciuto e soprattutto il rispetto delle regole di buona convivenza all’interno dell’alleanza». L’intergruppo presto potrebbe crescere ancora, con altri ingressi: sarebbero almeno altri due i consiglieri pronti a cambiare casacca. Ma fra questi non c’è per ora l’assessora al lavoro e consigliera regionale Alessandra Zedda: «Confermo di avere delle simpatie personali verso Peru e Toti – ha detto – ma resto in Forza Italia». Cosa accadrà nel partito di Berlusconi è ancora una storia in gran parte da scrivere. Non per chi ha già scelto: «Quello lo ritengo ormai – ha ribadito Peru – un ciclo finito. Dall’interno, ho provato a risollevarlo. Non ci sono riuscito e per questo sono andato via. Chi mi mancherà di più? Il Berlusconi dell’inizio di quell’avventura, molto meno quello attuale e ancora meno la dirigenza regionale che oggi ha in mano Forza Italia». Poi è stato l’assessore dell’Udc, Andrea Biancareddu, a rilanciare la necessità di una maggior dialogo fra la il Consiglio e la Giunta: «Puntiamo di più sulla politica del fare e questo che i sardi si aspettano dal centrodestra». Pietro Moro: «Abbiamo sempre più il dovere di rimediare ai disastri fatti dal centrosinistra». Domenico Gallus «Saremo un gruppo monolitico, in aula, che non oscillerà certo da una parte o dall’altra, ma sappiamo bene qual è il lavoro che questa maggioranza deve fare per il bene della Sardegna».

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