Accusato di maltrattamenti si suicida il marito violento

Domenica aveva aggredito la moglie che era stata ricoverata a Muravera

SILIUS. Era stato accusato di aver picchiato a sangue la moglie, che domenica era finita in ospedale proprio a causa delle botte. Ieri si è tolto la vita nella sua casa di Silius, forse per il peso delle accuse ricevute dopo l’ennesimo episodio di violenza ai danni della moglie. Secondo gli inquirenti che si sono occupati del caso in più occasioni, non era la prima volta che l’uomo utilizzava la violenza in casa e probabilmente anche il peso sulla sua coscienza iniziava a diventare insopportabile, sino al punto da spingerlo al suicidio proprio mentre la moglie cercava la via del recupero in ospedale. Perché l’ultimo pestaggio, quello di domenica scorsa, aveva superato ogni limite raggiunto in passato e aveva ridotto in fin di vita la moglie che, dopo una visita al pronto soccorso del San Marcellino di Muravera, era stata trasportata all’ospedale Marino di Cagliari per ulteriori accertamenti, salvo essere poi trasportata nuovamente a Muravera dove è ancora ricoverata con una prognosi di 45 giorni di cure. Ma proprio l’ultimo episodio di violenza, il più violento dei tanti subiti dalla moglie, lo aveva fatto finire sotto inchiesta da parte dei carabinieri, nonostante la donna anche in questo caso non si fosse decisa a sporgere denuncia nei confronti del marito violento. E anche la procura di Cagliari aveva aperto un fascicolo su di lui proprio a causa delle ripetute violenze di cui si rendeva protagonista e che interessavano anche ai carabinieri della compagnia di Dolianova, che ieri sono intervenuti a Silius dopo la segnalazione dei familiari che hanno fatto scattare l’allarme dopo aver trovato il cadavere del 68enne all’interno della sua abitazione. Al momento non ci sono riscontri ufficiali ma pare che non ci sia alcun dubbio sul gesto volontario dell’uomo. (c.z.)

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