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Continuità marittima a rischio paralisi

Luca Rojch
Continuità marittima a rischio paralisi

I dubbi dell'assessore regionale Todde mentre il ministero rassicura: ci sarà una proroga. Intanto stop ai biglietti dal luglio 2020

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SASSARI. Un’estate in balia dei mari. E dei suoi pirati. La continuità marittima potrebbe diventare un ricordo. La data di scadenza è fissata a luglio del 2020. Sembra improbabile, per chi vive di insensato ottimismo, che la nuova continuità venga varata per quella data. Si fa strada, in modo sempre più ingombrante, la sagoma della proroga dell’attuale regime. Ma anche questa rischia di diventare un’utopia.

L’allarme arriva dall’assessore ai Trasporti Giorgio Todde, che non nasconde la sua preoccupazione. «È così – spiega –. Esiste un rischio che il ministero non solo non vari entro luglio 2020 la nuova continuità marittima, ma anche che non riesca a prorogare l’attuale regime. Ho scritto nei mesi scorsi diverse lettere al ministro. Più volte sono stato rassicurato dagli uffici che tutto sarebbe stato pronto prima della scadenza, ma le cose non sono andate così. La scorsa settimana sono andato a Roma al ministero. Mi hanno ripetuto che preparano il nuovo bando, ma non sono scesi nei dettagli. E mi hanno anche rassicurato che in ogni caso ci sarà una proroga».

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