La Nuova Sardegna

La Cisl a governo e giunta: non possiamo più aspettare

La Cisl a governo e giunta: non possiamo più aspettare

Il sindacato critico con Conte e Solinas: ci sono ancora troppe questioni aperte Carta: senza decisioni su energia, trasporti e industria pronti alla mobilitazione

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La Sardegna deve affrontare ancora troppe emergenze ma la politica non dà risposte. È questo ciò quanto denuncia il comitato esecutivo della Cisl che si è riunito a Santa Cristina per esaminare e discutere dell’attuale complicata fase in cui versa l’isola a causa delle numerose emergenze presenti che investono tutti i sardi. In particolare il sindacato se l’è presa con la Regione e con il governo nazionale per la mancanza di risposte sui temi del lavoro, dello sviluppo e del contrasto alla povertà crescente in ogni istanza dell’isola.

Sotto accusa la Regione per la carenza dell’iniziativa politica per quanto attiene la predisposizione dei fondamentali e indispensabili documenti di programmazione: Def per il 2020, Programma pluriennale di sviluppo 2020-2026, Ddl di Stabilità e il Bilancio 2020. «All’interno di queste macro tematiche – dice il segretario regionale Gavino Carta – la giunta deve individuare alcune priorità di valenza strategica e di grande impatto operativo in grado di dare, in un arco temporale adeguato, efficienza ed efficacia all’azione di governo dell’isola, sul tema delle infrastrutture materiali e immateriali, sulle politiche settoriali, sulle numerose vertenze aperte, per affrontare e risolvere alcuni annosi problemi sociali, del lavoro e dell’economia e del sociale». La Cisl chiede risposte in particolare sui problemi delle vertenze produttive ancora insolute. «A cominciare dalla questione energetica, quindi metano e transizione energetica, che non può rimanere appesa alle incertezze e alle opinioni dei singoli partiti e di alcune istanze istituzionali, ma devono essere orientate al bene comune e al riequilibrio degli svantaggi competitivi e sociali di cui imprese e famiglie sarde sono vittime senza colpa alcuna. Occorre ora che la giunta sollevi il tenore del confronto con il Governo richiedendo nelle sedi opportune che le questioni strategiche e di sistema per la Sardegna, sulle infrastrutture come sulle vertenze industriali e produttive, siano affrontate e risolte in tempi celeri e non più rinviabili. Come pure strategica ed urgente è pure la ridefinizione della continuità territoriale marittima e aerea e il riconoscimento dello status di insularità». Su questi temi la Cisl ha condiviso di la necessità di avviare una nuova grande fase di mobilitazione in tutta l’isola che renda protagonista il sindacato unitario per una grande rivendicazione sociale per il lavoro, lo sviluppo, l’inclusione sociale e la lotta alle povertà in Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative