La Nuova Sardegna

Scritte contro il sindaco: primi indizi per l’indagine

di Giusy Ferreli
Scritte contro il sindaco: primi indizi per l’indagine

Baunei. Già ascoltate alcune persone: caccia all’autore dell’intimidazione Nel mirino anche il video virale con le minacce di cinque uomini mascherati

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BAUNEI. Dopo l’amaro risveglio di domenica, Baunei è alla ricerca della tranquillità perduta. In queste ore, che seguono un fine settimana trascorso all’insegna della tensione e delle intimidazioni, il paese si interroga su chi possa aver scritto le minacce di morte comparse sabato notte all’indirizzo del sindaco Salvatore Corrias in alcuni muri nelle vicinanze del cimitero. Le stesse domande se le pongono - e le pongono - i carabinieri che hanno già sentito diverse persone. E se le indagini per risalire agli anonimi estensori delle intimidazioni, riferibili agli abbattimenti dei maiali clandestini nel Supramonte, sono appena all’inizio, la posizione dell’anziano allevatore che ha esploso un colpo di fucile in aria per contrastare le operazioni dell’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana, è già al vaglio degli investigatori. Ieri pomeriggio, una relazione sull’episodio accaduto all’alba di venerdì, è arrivata sulla scrivania di Antonio Casula, comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna. I suoi uomini, negli ultimi tempi impegnati con l’Unità di progetto voluta dalla Giunta Pigliaru nella battaglia contro la malattia endemica che da più di quarant’anni impedisce lo sviluppo della filiera suinicola, anche venerdì hanno scortato i veterinari della task force regionale sino a Golgo per gli abbattimenti degli ultimi animali irregolari rimasti nella zona rossa a cavallo tra l’Ogliastra e il nuorese. E proprio ai ranger spetta il compito di procedere contro Cesare Carta. La vicenda presenta anche un altro risvolto: al vaglio degli investigatori del Corpo forestale ci sono anche le immagini del video di 18 secondi che inneggiano alla sconsiderata “impresa” di “ziu Cesare Carta de Baunei”. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una goliardata viene presa molto seriamente. “Doveva sparare al petto”. Queste le pesanti parole pronunciate in sardo con inflessione ogliastrina anche se non baunese da cinque uomini incappucciati e accompagnate da un brindisi con lo spumante. Parole che hanno turbato profondamente chi, da anni, si sta occupando della battaglia, giunta ormai alle battute finali, contro la peste suina africana ma che non hanno fatto indietreggiare il primo cittadino. Corrias ieri ha dato seguito al suo impegno a continuare nella sua azione dapprima partecipando ad un convegno sul femminicidio poi conferendo la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.

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