Scarsa trasparenza: doppia accusa
Nel mirino un bando a sportello e la mancata pubblicazione delle delibere
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Da un bando per il turismo fin troppo veloce ad alcune decine di delibere della Giunta ancora oscurate senza motivo. Sono queste le accuse di scarsa trasparenza sollevate dai gruppi di Liberi e Uguali e Progressisti in Consiglio regionale, mentre i Radicali hanno sollecitato l’intervento dell’Autorità anticorruzione per il secondo caso.
Il bando. Al centro dell’ennesima polemica fra l’opposizione e la Giunta è il bando a sportello da 500mila euro, aperto al pubblico e ai privati, per organizzare i «viaggi esperienziali» destinati ad allungare la stagione turistica. Pubblicato venerdì dall’assessorato, le domande dovevano essere inviate a partire da ieri e fino al 12 dicembre per via telematica. Ma un attimo dopo il primo click Progressisti e Leu hanno presentato un’interpellanza urgente in cui chiedono «il ritiro dell’avviso per una celerità – a loro dire – fin troppo sospetta». Per ricevere in risposta la replica dell’assessore Gianni Chessa: «Sono falsità». Questo è comunque l’accusa mossa dalle opposizioni: «È un’indecenza – scrivono – che tra l’approvazione, la pubblicazione e l’invio delle domande siano trascorsi appena due giorni. I tempi sono stati così veloci da non consentire a nessuno di partecipare, se non ai pochi fortunati, che, è lecito sospettare, potrebbero essere stati messi in preallarme da qualcuno». Per poi spiegare: «Essendo un bando a sportello, si sa, le domande saranno vagliate in ordine cronologico, non nel merito». Quindi – è scritto nell’interpellanza – «solo le prime richieste saranno finanziate e questo fa sì che la scadenza finale prevista, il 12 dicembre, sia puramente teorica. Tutta questa procedura non è trasparente, non è corretta. Non resta che aspettare per sapere chi sono stati i bravi e laboriosi soggetti che, in soli due giorni, sono riusciti a preparare la documentazione». La replica dell’assessore è stata di questo tenore: «Le opposizioni si sbagliano. Sono stati tre i giorni a disposizione per preparare le domande, mentre saranno 10 quelli per partecipare. Non ci sono misteri e trucchi, è tutto a norma di legge. La trasparenza c’è. Poi voglio ricordare che se non avessimo pubblicato subito quel bando, il mezzo milione non l’avremmo potuto spendere».
Esposto. I Radicali hanno sollecitato l’intervento dell’Anticorruzione, perché «dopo mesi ancora troppe delibere di Giunta non sono consultabili sul sito istituzionale e questo accade senza alcun criterio se non quello arbitrario». Questa è «nei fatti una palese, continua e aggravata violazione del decreto nazionale sulla trasparenza della pubblica amministrazione».
Il bando. Al centro dell’ennesima polemica fra l’opposizione e la Giunta è il bando a sportello da 500mila euro, aperto al pubblico e ai privati, per organizzare i «viaggi esperienziali» destinati ad allungare la stagione turistica. Pubblicato venerdì dall’assessorato, le domande dovevano essere inviate a partire da ieri e fino al 12 dicembre per via telematica. Ma un attimo dopo il primo click Progressisti e Leu hanno presentato un’interpellanza urgente in cui chiedono «il ritiro dell’avviso per una celerità – a loro dire – fin troppo sospetta». Per ricevere in risposta la replica dell’assessore Gianni Chessa: «Sono falsità». Questo è comunque l’accusa mossa dalle opposizioni: «È un’indecenza – scrivono – che tra l’approvazione, la pubblicazione e l’invio delle domande siano trascorsi appena due giorni. I tempi sono stati così veloci da non consentire a nessuno di partecipare, se non ai pochi fortunati, che, è lecito sospettare, potrebbero essere stati messi in preallarme da qualcuno». Per poi spiegare: «Essendo un bando a sportello, si sa, le domande saranno vagliate in ordine cronologico, non nel merito». Quindi – è scritto nell’interpellanza – «solo le prime richieste saranno finanziate e questo fa sì che la scadenza finale prevista, il 12 dicembre, sia puramente teorica. Tutta questa procedura non è trasparente, non è corretta. Non resta che aspettare per sapere chi sono stati i bravi e laboriosi soggetti che, in soli due giorni, sono riusciti a preparare la documentazione». La replica dell’assessore è stata di questo tenore: «Le opposizioni si sbagliano. Sono stati tre i giorni a disposizione per preparare le domande, mentre saranno 10 quelli per partecipare. Non ci sono misteri e trucchi, è tutto a norma di legge. La trasparenza c’è. Poi voglio ricordare che se non avessimo pubblicato subito quel bando, il mezzo milione non l’avremmo potuto spendere».
Esposto. I Radicali hanno sollecitato l’intervento dell’Anticorruzione, perché «dopo mesi ancora troppe delibere di Giunta non sono consultabili sul sito istituzionale e questo accade senza alcun criterio se non quello arbitrario». Questa è «nei fatti una palese, continua e aggravata violazione del decreto nazionale sulla trasparenza della pubblica amministrazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
