Murgia e le cifre di Argea: 51mila le pratiche inevase

L’assessora critica il «balletto delle cifre»: la spesa dei fondi Psr è a più 13% «Presto le nuove assunzioni per rendere operativo l’ente pagatore regionale» 

CAGLIARI. Vuole mettere chiarezza a quello che in un comunicato definisce «un balletto di cifre e affermazioni allarmistiche che sono ben lontane dalla realtà» sul numero delle pratiche arretrate dei pagamenti agli agricoltori. Ma l’obiettivo dell’assessora all’agricoltura Gabriella Murgia non viene centrato. Da una parte infatti conferma che vi sono decine di migliaia di pratiche che Argea non è riuscita a smaltire, ma dall’altra dice che l’isola non rischia di perdere fondi Ue del Psr perché ha raggiunto addirittura il 113,32% della spesa rispetto agli obiettivi Ue per il 31 dicembre. Insomma, non chiarisce come sia possibile un tale arretrato mentre la Sardegna risulta tra le regioni virtuose nella spesa. Nel frattempo il Consiglio sta varando una legge con un finanziamento di 2,7 milioni di euro per creare una task force che sbrighi l’arretrato.

La Murgia afferma che le pratiche sono 98.235, 51.407 quelle per il pregresso così suddivise: 31.325 Psr per misure a superficie e capo, 1.310 per misure strutturali, 250 del Feamp (fondo europeo pesca), 901 per l’Ocm (organizzazione comune di mercato), 17.521 per aiuti regionali, 100 per il carburante agricolo agevolato (Uma). Per quanto riguarda le pratiche presentate ad Argea nel 2019 e di prossima presentazione, da istruire nel corso del 2020, sono in totale 46.828: 38.121 del Psr per misure a superficie e capo, 2.851 strutturali, 842 Feamp, 2.015 Ocm, 1.393 aiuti regionali, 1606 Uma.

Circa la dotazione finanziaria del Psr 2014/2020 da quasi 1,3 milioni di euro, la Murgia ricorda che «la spesa dei fondi Psr è del 113,32%, ciò significa che non solo non si rischia la perdita degli improbabili 900 milioni di euro, ma addirittura si sono superato al 4 dicembre i pagamenti di oltre il 13%». Quindi afferma che «la missione di Argea è rendere operativo l’ente pagatore sardo. Entro il 13 maggio 2020 devono risultare in organico stabilmente circa un centinaio di dipendenti in più (a febbraio sono cessati dal servizio in 50). Pertanto l’integrazione è urgente a prescindere dalle istruttorie pregresse». Inoltre «a oggi gli istruttori delle pratiche Argea sono 221 su 430 dipendenti (i restanti da contratto non possono istruire). Per pagare tutto il pregresso è necessario un reclutamento straordinario, per garantire agli agricoltori i pagamenti di quanto accumulato negli anni».

Il gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale commenta affermando che «è evidente l'esigenza di una norma chiara per smaltire più rapidamente possibile l'arretrato, rispettosa delle leggi e dei contratti di lavoro anche per evitare ogni rischio di impugnazione», ma anche «di una riorganizzazione dell’ente pagatore che consenta di non generare in futuro nuovo arretrato» annunciando che da oggi il tema sarà all'attenzione della prima commissione. Circa il “balletto delle cifre” citato dalla Murgia, i Prog osservano che «tra i principali "ballerini" spicca proprio il presidente Solinas» che «non ha mai affrontato il tema in Consiglio ma durante una delle tante manifestazioni leghiste a cui non manca mai, dal palco di Bologna tre settimane fa, ha parlato di oltre "70mila pratiche arretrate relative a premi comunitari in agricoltura". Dichiarazione oggi smentita platealmente dalla sua assessora che sancisce come in realtà siano meno della metà». (a.palm.)

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