Scontrino elettronico, poche difficoltà in Sardegna
In vigore l’obbligo della fattura digitale per ogni attività economica. Matzutzi, Confartigianato Sardegna: crescono i costi e non si combatte il nero
SASSARI. Con l’arrivo del 2020 lo scontrino elettronico è diventato un obbligo per tutti. Infatti, se dallo scorso luglio lo era solo per chi nel 2018 aveva realizzato un volume d’affari superiore ai 400mila euro ora lo sarà per tutti gli operatori economici che emettono ricevute fiscali, commercianti, artigiani, alberghi o ristoranti. Per il consumatore cambia poco: al momento del pagamento non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, privo di valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, oltre che per un cambio merce. Per il commerciante, invece, sarà una rivoluzione, dettata dall’obiettivo di debellare l’evasione fiscale. Un traguardo che però, secondo Confartigianato, sarà impossibile da tagliare.
«Difficile che si raggiunga questo obiettivo – sostiene il presidente regionale Antonio Matzutzi –. A parere mio l’obbligo dello scontrino elettronico non farà altro che aumentare gli oneri per artigiani e commercianti. Innanzitutto, ci sono i costi per i nuovi registratori di cassa o per l’adeguamento di quelli vecchi. Parliamo di una cifra tra gli 800 e i mille euro». Anche se, bisogna sottolineare, che per l'acquisto del registratore telematico o per l'adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso un contributo sotto forma di credito d'imposta pari al 50 per cento della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
«Aumenta poi la complessità delle procedure, soprattutto per quegli esercenti magari over 50 o 60 che di certo non vengono agevolati da questo sistema – dice ancora il presidente di Confartigianato Sardegna –. Ma soprattutto non va a raggiungere lo scopo prefissato. Perché anziché andare a colpire le attività irregolari o inesistenti per il fisco, lo scontrino elettronico continuerà a vessare le attività in regola». La Confartigianato, anche a livello regionale, sta portando avanti una battaglia contro l’abusivismo nel commercio.
«L’evasione la si combatte con l’abbassamento delle imposte, controlli più severi e sanzioni certe – aggiunge Matzutzi –. Gli anni di crisi hanno incentivato le attività irregolari e il nero, soprattutto nel settore parrucchieri, estetisti e agroalimentare, in particolare pasticcerie. Ci sono tante attività che producono in casa con allacci di corrente non consoni per una abitazione e poi ti propongono feste e cerimonie a prezzi non concorrenziali per chi ha una attività in regola. Il nero è un problema molto sentito dalle nostre imprese. Ecco perché, insieme all’assessore al Turismo, commercio e artigianato, Gianni Chessa, vogliamo portare avanti un progetto di incentivazione dei controlli, anche in collaborazione con le forze dell’ordine».
Con l'introduzione degli scontrini elettronici non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati direttamente all'Agenzia delle entrate sostituiscono infatti gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno. Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti: infatti, questo sistema consentirà all'Agenzia delle entrate di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni per metterli a disposizione - mediante servizi gratuiti - degli stessi operatori Iva o dei loro intermediari, supportandoli nella compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell'imposta.
Inoltre, grazie ai nuovi registratori telematici a disposizione in ogni negozio, albergo, ristorante o altra attività si potrà partecipare alla lotteria degli scontrini, considerata dal governo una nuova possibile arma anti-evasione. (al.pi.)
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