Doping dall’Est Europa personal trainer nei guai
Indagato un 47enne di Sestu, sarebbe coinvolto nel traffico di sostanze proibite L’indagine partita da Ascoli Piceno si è allargata a tutta l’Italia: 55 denunciati
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CAGLIARI. Erano diventati il punto di riferimento per chi aveva intenzione di alterare i suoi risultati sportivi utilizzando aiuti proibiti dal mondo della medicina.
Nella “farmacia” che avevano a disposizione c’era di tutto, tra cui migliaia di confezioni di farmaci ad effetto dopante. Nell’elenco dei medicinali proibiti ci sono tanti nomi conosciuti ormai anche a chi non frequenta le palestre o che non è particolarmente impegnato nello sport amatoriale e in quello agonistico. Al supermercato allestito con importazioni illegali da Bulgaria e Polonia si poteva acquistare nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti. Ovviamente, la ricetta medica era del tutto inutile: in questo tipo di attività non servono i pareri degli specialisti che, infatti, non erano stati richiesti dalla società sportive amatoriali, in particolare del mondo del ciclismo su strada, che si rifornivano dalla rete di importatori ramificata in tutta Italia.
Indagini nell’isola. C’è anche un personal trainer cagliaritano tra i cinquantacinque indagati nella maxi inchiesta – iniziata nel 2018 con accertamenti nei confronti di un soggetto di Folignano (Ascoli), sospettato di svolgere un’attività di commercio illecito di sostanze dopanti, è stata poi condotta a livello nazionale dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno, e dai Nuclei antisofisticazioni e sanità dell’Arma, culminata con un ingente sequestro di farmaci dopanti provenienti dall’Est Europa.
L’uomo, un 47enne di Sestu, centro dell’hinterland di Cagliari, avrebbe recuperato i medicinali illegali solo per farne uso personale. I militari dell'Arma hanno cercato di rintracciarlo nella sua abitazione per effettuare la perquisizione delegata dalla Procura di Ascoli, ma in casa non c’era. Per il momento il personal trainer cagliaritano è indagato per ricettazione e utilizzo di farmaci dopanti. Il fenomeno del doping non sembra molto diffuso nell’isola, anche se esistono diversi precedenti specifici. L’ultimo riguarda un bodybuilder di Castelsardo denunciato lo scorso anno per ricettazione di sostanze dopanti: l’uomo aveva ordinato on line un migliaio di “dosi” di sostanze proibite.
Nella “farmacia” che avevano a disposizione c’era di tutto, tra cui migliaia di confezioni di farmaci ad effetto dopante. Nell’elenco dei medicinali proibiti ci sono tanti nomi conosciuti ormai anche a chi non frequenta le palestre o che non è particolarmente impegnato nello sport amatoriale e in quello agonistico. Al supermercato allestito con importazioni illegali da Bulgaria e Polonia si poteva acquistare nandrolone, testosterone, ormone della crescita e steroidi anabolizzanti. Ovviamente, la ricetta medica era del tutto inutile: in questo tipo di attività non servono i pareri degli specialisti che, infatti, non erano stati richiesti dalla società sportive amatoriali, in particolare del mondo del ciclismo su strada, che si rifornivano dalla rete di importatori ramificata in tutta Italia.
Indagini nell’isola. C’è anche un personal trainer cagliaritano tra i cinquantacinque indagati nella maxi inchiesta – iniziata nel 2018 con accertamenti nei confronti di un soggetto di Folignano (Ascoli), sospettato di svolgere un’attività di commercio illecito di sostanze dopanti, è stata poi condotta a livello nazionale dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno, e dai Nuclei antisofisticazioni e sanità dell’Arma, culminata con un ingente sequestro di farmaci dopanti provenienti dall’Est Europa.
L’uomo, un 47enne di Sestu, centro dell’hinterland di Cagliari, avrebbe recuperato i medicinali illegali solo per farne uso personale. I militari dell'Arma hanno cercato di rintracciarlo nella sua abitazione per effettuare la perquisizione delegata dalla Procura di Ascoli, ma in casa non c’era. Per il momento il personal trainer cagliaritano è indagato per ricettazione e utilizzo di farmaci dopanti. Il fenomeno del doping non sembra molto diffuso nell’isola, anche se esistono diversi precedenti specifici. L’ultimo riguarda un bodybuilder di Castelsardo denunciato lo scorso anno per ricettazione di sostanze dopanti: l’uomo aveva ordinato on line un migliaio di “dosi” di sostanze proibite.
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